Chi è Luca Morisi

Politicamente «scorretto» è il fan numero uno del ministro dell’Interno, che ha soprannominato «Il Capitano». Ha un passato da militante leghista e ora è assunto al Viminale come consulente strategico della comunicazione

C’è chi invoca le sue dimissioni, chi lo considera un guru della Rete: Luca Morisi è l’esperto della comunicazione di Matteo Salvini. Classe 1973, esattamente come il leader leghista, di cui è ormai il braccio destro.

Con il suo staff di esperti social nella sede di via Bellerio (a Milano) ha iniziato a lavorare per lui già nel 2013 con il compito di moltiplicare i suoi contatti spendendo pochissimo, facendo passare i like alla pagina Facebook di Salvini da poco più di 500mila (nel 2014) a più di 3 milioni e mezzo.

Ha un passato come militante della Lega fin dal 1992. Ora è assunto come consigliere strategico per la comunicazione del ministro dell’Interno e lo segue quotidianamente, anche nelle trasferte.

Ha coniato per lui il soprannome «Il Capitano» ma quello che non gli è riuscito finora è soprattutto riuscire a fare dimenticare il colore verde ai militanti leghisti, e non solo. Il governo Conte continua a essere chiamato gialloverde, e non gialloblu come vorrebbe lo spin doctor di Salvini.

Chi è Luca Morisi, l'uomo che ha reso Salvini una star social foto 1
Twitter / Luca Morisi

La carriera

Laureato in Filosofia all’università di Verona con 110 e lode, ha fatto un dottorato di filosofia e insegnato «Informatica filosofica»: alla carriera accademica ha poi preferito quella da consulente. E’ stato consigliere provinciale del Carroccio a Mantova, quando era presidente Davide Boni. Poi la sua società ha lavorato per la regione Lombardia, guidata da Roberto Maroni.

Attualmente è assunto come consigliere strategico per la comunicazione del ministro dell’Interno, con un compenso di 65mila euro l’anno. Dal 2009 è socio della società Sistema Intranet con Andrea Paganella, attuale capo segreteria di Salvini: secondo Il Fatto Quotidiano la società di information technology ha stipulato con la Lega un contratto da 170mila euro l’anno.

La strategia

Morisi usa un software che ha soprannominato «La Bestia» con cui monitora la Rete e cerca di sfruttare capillarmente le piattaforme Facebook, Twitter e YouTube. «Serve per l’automazione di attività di cross-posting, creazione di grafiche, pubblicizzazione di eventi e monitoraggio di news – ha spiegato al sito YouTrend – Ma non c’è nessun automatismo. Dopo tanti anni che viviamo sui social, noi (e Salvini in primis che ha il fiuto del comunicatore) sappiamo ormai capire le dinamiche».

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Tra gli argomenti ricorrenti, rilanciati sulle pagine social di Salvini ci sono gli attacchi agli avversari politici (come Laura Boldrini o Roberto Saviano) con cui c’è spesso un’interlocuzione virtuale, i selfie tra il segretario leghista e i suoi sostenitori e le irregolarità commesse da immigrati.

I like però arrivano anche in caso di fake news come quella della protesta di alcuni richiedenti asilo a Vicenza, arrabbiati perché volevano avere l’abbonamento Sky in tv. L’ultima polemica di cui è stato protagonista, è quella per avere postato il giorno di Pasqua una foto del vicepremier con il mitra in mano.