Scandalo tra i boy scout americani: «Dodicimila vittime di abusi sessuali»

Dal 1944, dodicimila lupetti, guide ed esploratori avrebbero subito molestie. Quasi 8mila gli scout accusati di violenze su minori. Lo rivela Janet Warren, docente all’Università del Virginia

Quasi 8mila scout, negli ultimi settanta anni, sono stati accusati di molestie sessuali su minori e cacciati via. A tirare le somme è Janet Warren, docente all’università del Virginia, durante una testimonianza in tribunale in occasione di un progetto contro le molestie sessuali sui minori membri di una compagnia teatrale nel Minnesota.


Lo scandalo degli abusi sessuali all’interno dei boy scout era già scoppiato 2012 ma non ne erano mai state rivelate le cifre esatte. Allora, un’inchiesta del Los Angeles Times, aveva rivelato che l’organizzazione Boy Scouts of America aveva omesso di denunciare 500 casi di abusi sessuali avvenuti tra il 1970 e il 1991.

L’avvocato Jeff Anderson ha poi pubblicato i 180 nomi degli accusati nello Stato di New York e nel New Jersey. Anderson ha anche esortato le vittime a farsi avanti e a denunciare gli abusi, anche nel caso in cui gli abusi sessuali risalgano a ormai molto tempo fa. Una legge recentemente approvata nei due Stati ha infatti aumentato i tempi della prescrizione dei reati. 

Scandalo tra i boy scout americani: «Dodicimila vittime di abusi sessuali» foto 1

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Warren ha spiegato di essere stata assunta dall’organizzazione Boy Scouts of America e di aver passato cinque anni a esaminare dati contenuti in quelli che erano chiamati i «documenti della perversione». Si trattava di un’enorme quantità di informazioni sui volontari la cui permanenza nel gruppo è stata compromessa «per accuse molto credibili di abusi sessuali su bambini». 

I boy scout hanno raccolto questi dati a partire dalla prima guerre mondiale, e nei 72 anni che vanno dal 1944 al 2016. Con riferimento a questo arco temporale, sono stati raccolti i nomi di 7.819 molestatori e di 12.254 vittime.

«Teniamo profondamente a tutte le vittime di abusi e ci scusiamo sinceramente per chiunque sia stato danneggiato durante il tempo che ha passato negli scout», ha affermato l’organizzazione in un comunicato stampa, «Nello scoutismo non c’è nulla di più importante della sicurezza e della protezione dei bambini, e siamo indignati dal fatto che ci sono stati individui che hanno approfittato dei nostri programmi per abusare bambini innocenti».

E la nota conclude: «Non abbiamo mai di proposito permesso a un molestatore di lavorare con i ragazzi». Gli scout hanno inoltre affermato di aver fornito assistenza illimitata alle vittime di abusi e di aver creato un numero verde per questo tipo di emergenze.

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