Libia, Conte rompe l’asse con Tripoli: «Non stiamo né con Haftar né con Sarraj» 

Da Pechino il presidente del Consiglio ha chiarito la posizione dell’Italia sul conflitto in Libia: «Non sostengo un singolo attore libico»

Dopo la chiamata con il premier italiano, Fayez al-Sarraj aveva ringraziato «il presidente del Consiglio e il governo italiano per la loro posizione chiara di rifiuto all’attacco di Haftar». Da Pechino, poche ore dopo la conversazione con il leader appoggiato dalla comunità internazionale, arriva invece una rottura con Tripoli: «Non sostengo un singolo attore libico» ha dichiarato Giuseppe Conte in conferenza stampa. 

In Cina per partecipare alla conferenza sulla Belt and Road initiativeConte ha chiarito che «la soluzione militare non è assolutamente affidabile. L’intenzione di Haftar di riunificare il territorio libico può avere anche una logica ispiratrice e una sua plausibilità, ma la nostra posizione si sta rivelando lungimirante. È una posizione a favore del popolo libico, non di Haftar o Serraj. È a favore del popolo libico che sta soffrendo da troppo tempo», ha chiarito il premier italiano.

Dalla capitale cinese Conte ha inviato un appello ai «leader europei, mediorientali e Stati Uniti, a considerare un cessate il fuoco immediato perché se continua il conflitto diventa poi difficile la soluzione politica». 

In mattinata Sarraj aveva affermato «che le forze dell’esercito nazionale libico difendono la capitale con tutto il loro vigore» e «continueranno a combattere fin quando le forze dell’aggressore si ritireranno e torneranno» alle «postazioni da dove sono venute». 

Durante la conferenza stampa Conte ha ribadito che sulla situazione libica si confronterà anche con il presidente russo Vladimir Putin: «Ci siamo scambiati qualche parola ma non era il contesto giusto per parlare di Libia. Abbiamo rinviato il colloquio più concreto su questi temi a domani». 

Intanto secondo alcune indiscrezioni raccolte dal network arabo Al Jazeera la Francia starebbe armando il generale Haftar. Alcuni giorni fa era stato proprio al-Sarraj ad accusare la Francia di doppio gioco e di essere tra i sostenitori dell’avanzata di Haftar verso Tripoli.

Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev – agenziavista.it 

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