Ramelli, il “martire fascista”, diventa un fumetto. Il comune di Verona: «Portiamolo nelle scuole»

di OPEN

Il Pd chiede di bloccare la distribuzione. «Chi strumentalizza i morti merita l’epiteto di miserabile», risponde Bertacco, uno dei promotori dell’iniziativa

Un graphic novel su Sergio Ramelli-il militante del Fronte della gioventù (organizzazione giovanile del MSI) morto il 29 aprile 1975 dopo essere stato aggredito da due estremisti di sinistra – accende la polemica nel comune di Verona. Il consigliere comunale Andrea Bacciga(Lista civica)e l’assessore Stefano Bertacco(Fratelli d’Italia) hanno invitato la giunta «a donare ad ogni scuola superiore della città una copia del libro a fumetti».

Sergio Ramelli. Quando uccidere un fascista era reato(Ferrogallico, 2019), èil titolo del libro, scritto e illustrato da Marco Carucci e Paola Ramella.Ieri, 30 aprile, la città ha ospitato la conferenza stampa di presentazione, alla quale era presente anche il leghista Alberto Zelger, uno degli organizzatori del Congresso delle Famiglie. L’evento è finito sul tavolo del ministrodell’Istruzione Marco Bussetti, al quale il Pd ha chiesto«di bloccare la distribuzione».

«Chi strumentalizza i morti merita l’epiteto di miserabile», ha detto Bertacco (Fratelli d’Italia) in risposta alle opposizioni. «Abbassate i toni e consentite a tutti di raccontare la propria storia». Nell’anniversario della morte di Ramelli, Bacciga, membro del movimento Battiti ( Lista civica che fa capo al sindaco Federico Sboarina), ha posizionato una croce celtica sulla targa in via Ramelli.

Il consigliere si era già reso protagonista di una vicenda simile: lo scorso anno aveva regalato alla Biblioteca Civica della città una serie di libri “di destra”. Sempre nel 2018, aveva fatto parlare di sé per quel saluto romano rivolto alle femministe di Non Una Di Meno in aula comunale, che protestavanocontro la mozione volta a dare spazio e finanziamenti ai movimenti anti aborto.

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