Il padre dello stupratore di Viterbo potrebbe non essere perseguito penalmente

di David Puente
Il padre dello stupratore di Viterbo potrebbe non essere perseguito penalmente

Il padre di uno dei due accusati di stupro aveva detto al figlio di cancellare le prove dal cellulare, cercando di eludere eventuali indagini della polizia. Ha compiuto reato?

Quattro immagini e quattro filmati erano stati condivisi nelle chat WhatsApp da Francesco Chiricozzi e Riccardo Licci. Queste sono le principali prove, definite dal gip Rita Cialoni come «Scene raccapriccianti», che inchioderebbero i due militanti di Casapound accusati di aver stuprato una donna di 36 anni, materiale rinvenuto dagli investigatori all'interno della cartella «privato» contenuta nella «galleria» del cellulare Riccardo.

I due sono accusati di aver commesso «reiterati abusi» sulla donna, agendo in modo «beffardo e sprezzante», esibendola al loro pubblico «come fosse un trofeo». Tra le prove raccolte ci sarebbero i messaggi del padre dello stesso Riccardo dove gli ordina di far sparire tutto dal cellulare: «Riccà leva tutti i video e tutte le foto di quella di ieri sera.. Ci so' le guardia al pub di corsa». A cancellare il contenuto del cellulare era stato l'altro ragazzo, Francesco, ma analoga sorte è toccata all'hard disk del sistema di video sorveglianza esterna del Pub Old Manners.

Il padre dello stupratore di Viterbo potrebbe non essere perseguito penalmente foto 1

Di fronte all'intervento del padre ci si domanda se abbia compiuto o meno reato consigliando al figlio di cancellare le prove. Durante la puntata del 2 maggio 2019 del programma radiofonico Italia sotto inchiesta, in onda su Radio 1 Rai, l'avvocato penalista Rinaldo Romanelli ha spiegato come mai il padre non potrebbe essere perseguito penalmente: «È riconducibile alla fattispecie del 378 del codice penale, che è il favoreggiamento personale. Una norma che prevede una condotta molto ampia, dove chiunque aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'autorità giudiziaria, quindi qualunque sia il contributo che si dà per eludere queste investigazioni e dire di sopprimere delle prove».

Tuttavia, Romanelli riscontra la possibilità di non punibilità che riguarda i parenti stretti facendo riferimento all'articolo 384 del Codice penale:

Dispositivo dell'art. 384 Codice penale

Nei casi previsti dagli articoli 361, 362, 363, 364, 365, 366, 369, 371bis, 371ter, 372, 373, 374 e 378, non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé medesimo o un prossimo congiunto [307] da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell'onore.

Essendo il padre di uno dei due accusati di stupro, agendo in tal modo potrebbe evitare un procedimento penale nei suoi confronti. Questo vale, sempre secondo quanto riportato da Romanelli, anche nel caso che, con la sua azione, abbia cercato inevitabilmente di aiutare anche il complice del figlio, Francesco.

Il padre dello stupratore di Viterbo potrebbe non essere perseguito penalmente foto 2

Uno dei post Instagram di Francesco Chiricozzi

 

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