Comizio di Salvini a Firenze, cariche contro i manifestanti. Il leader leghista: «Ora approvare il decreto sicurezza bis»

di OPEN

Ci sono stati diversi tentativi da parte dei collettivi studenteschi di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere il palco dove il leader leghista stava parlando a sostegno del candidato del centrodestra alle amministrative di Firenze

Poco prima dell’inizio del comizio di Matteo Salvini a sostegno del candidato del centrodestra alle amministrative di Firenze, un gruppo di manifestanti dei centri sociali aveva provato a superare il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere piazza Strozzi. Sono stati respinti dalla polizia con cariche di alleggerimento. “Non sono scesi in piazza dei contestatori del sottoscritto ma dei teppisti che hanno aggredito poliziotti e carabinieri”, ha detto il ministro dell’Interno che è tornato sul testo del decreto sicurezza-bis che potrebbe approdare nel consiglio dei Ministri del 20 maggio.

C’è stato anche un lancio di bottiglie e lattine. La manifestazione di protesta era stata annunciata nei giorni scorsi da alcune sigle della sinistra e dei collettivi: ‘Firenze non si Lega!’ lo slogan scelto. “Salvini sarà a fare un comizio domenica alle 21 in piazza strozzi. Davvero vogliamo che gli vada tutto liscio?” si legge sulla pagina Facebook di una delle associazioni promotrici (Cas, collettivo autonomo studentesco).

“L’episodio di Firenze conferma, una volta di più, l’importanza di approvare il decreto sicurezza-bis. L’obiettivo è inasprire le pene per chi aggredisce le forze dell’ordine”, ha sostenuto Matteo Salvini che poco prima, durante la diretta televisiva del programma ‘Non è l’Arena’ ha appreso del sequestro da parte della Guardia di Finanza e dello sbarco dei migranti dalla nave Sea Watch.

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