Austria / Al voto europeo dopo lo “scandalo Ibiza” e le dimissioni di Strache

Il video che ha inchiodato il vicecancelliere di estrema destra ha sferrato un colpo fatale all’intero esecutivo austriaco

Con i suoi 6,5 milioni di abitanti, l’Austria porterà a Strasburgo e Bruxelles 18 europarlamentari. Il Paese ha una particolarità, che condivide soltanto con Malta: a votare saranno tutti i cittadini che avranno compiuto 16 anni al momento dell’apertura delle urne.

A pochi giorni dalle elezioni, uno scandalo ha colpito il governo guidato dal popolare Sebastian Kurz, e sorretto da una maggioranza formata dal Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà (FPÖ, destra sovranista).

La coalizione di governo è collassata lo scorso weekend dopo la pubblicazione di un video che mostra il vicecancelliere, Heinz-Christian Strache del FPÖ, mentre promette appalti a quella che credeva essere la nipote di un oligarca russo vicino al presidente Vladimir Putin, in cambio di un aiuto alle elezioni.

Il video, pubblicato su Der Spiegel, è stato filmato a insaputa di Strache in una villa di Ibiza a pochi mesi dalle elezioni del 2017. I portavoce del Cremlino hanno dichiarato di non essere in nessun modo coinvolti nella vicenda.

Le dimissioni e il nuovo esecutivo

Dopo le dimissioni, i ministri del partito della Libertà guidato da Strache sono stati sostituiti da figure tecniche, ma il primo ministro Kurz è rimasto al suo posto. Per questo l’esecutivo è stato definito “semi-tecnico”. I nuovi ministri hanno giurato il 22 maggio, ma il voto di fiducia è stato annunciato solo per il 27 maggio, all’indomani delle consultazioni europee. Il presidente austriaco, Alexander Van der Bellen, ha indetto nuove elezioni per il prossimo settembre.

Credits: Epa Il ministro dell’Interno Herbert Kickl a Vienna, Austria, il 20 Maggio 2019

I contraccolpi elettorali

Il partito della Libertà di Strache è stato fondato da ex nazisti negli anni che hanno seguito la seconda guerra mondiale e ha stretti legami con esponenti di estrema destra come il gruppo Generazione identità. È con un programma nazionalista e anti-immigrazione che il partito ha conquistato nell’ottobre 2017 il 26% dei voti. Il Partito popolare austriaco (ÖVP), conservatore e democristiano di Kurz, al 31%, dipendeva quindi dall’FPÖ per garantirsi una maggioranza.

Credits: Epa Il vice-cancelliere Heinz Christian Strache annuncia le sue dimissioni a Vienna, Austria, il 18 maggio 2019.

Dalla pubblicazione del video, e dal conseguente scandalo, il supporto per il partito della Libertà è calato del 5%, mentre il partito conservatore di Kurz ha visto la sua popolarità aumentare del 4%, secondo un sondaggio pubblicato lunedì dal giornale Österreich. Questo rende i conservatori la forza politica più forte in Austria, ma comunque – test importante in vista delle elezioni politiche di settembre 2019 – non ancora autosufficiente.

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