La prof sospesa incontra le senatrici a vita Liliana Segre ed Elena Cattaneo

Liliana Segre ha definito la scelta di sanzionare la docente «una scelta molto grave e totalmente sbagliata»

La professoressa Rosa Maria Dell’Aria, accompagnata dai suoi studenti, è stata ricevuta a palazzo Giustiniani a Roma dalle senatrici a vita Elena Cattaneo e Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento e testimone della Shoah.

Le accuse contro la prof Rosa Maria Dell’Aria

La docente palermitana era stata sospesa dal suo incarico per non aver vigilato sulle ricerche scolastiche dei propri studenti che, in un video, accostavano le leggi razziali del fascismo a provvedimenti adottati dall’attuale governo in tema di immigrazione e di integrazione, come il decreto sicurezza. La sanzione disciplinare nei confronti di Rosa Maria Dell’Aria è stata annullata solo a ridosso dell’incontro con le senatrici a vita, il 30 maggio.

Liliana Segre: «Cambiare nome all’istituto Vittorio Emanuele III»

Durante l’incontro, fortemente voluto dalle due senatrici a vita, Liliana Segre ha fatto notare agli studenti come l’istituto in cui studiano sia intitolato a Vittorio Emanuele III, il re che firmò le leggi razziali. 

La senatrice Segre ha poi spiegato ai giovani studenti che «c’è una grande differenza tra la macchina feroce dell’olocausto e quanto succede ora», spronandoli però ad «essere liberi di esprimere tutti gli accostamenti che vi vengono in mente. L’indifferenza è peggio di ogni violenza».

La senatrice a vita Cattaneo, invece, ha evidenziato come la scuola rappresenti «un luogo utile al loro futuro e al futuro del Paese perché in quelle aule si allenano le menti».

La prof Dell’Aria: «Questo incontro mi fa superare ogni amarezza»

«Se non potessi contare sui ragazzi come voi – continua la senatrice Segre – e sugli insegnanti come quelli che ho davanti, allora non ci sarebbe speranza. Non ci sarebbe speranza per voi», spiega la senatrice.

La docente Dell’Aria, visibilmente emozionata, ha commentato la vicenda che l’ha travolta: «Questo incontro mi fa superare ogni amarezza. Io non mi abbatto, anche se c’è una vicenda dolorosa, perché so che nel futuro le cose possono anche cambiare, specie se si agisce secondo coscienza e facendo il proprio dovere». 

Foto Facebook / Luca Pastorino

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