Quanto guadagnerà Gad Lerner in Rai per «L’approdo» su Rai 3

La Rai mette fine alle indiscrezioni sul compenso del giornalista, attaccato nei giorni scorsi da Matteo Salvini

Mettiamola così: Matteo Salvini non potrà usare il compenso di Gad Lerner come scusa per disertare L’approdo, il nuovo programma condotto dal giornalista sulla Rai. Lo aveva fatto con Fabio Fazio – che guadagna 2 milioni di euro all’anno (facendone guadagnare molti di più alla Rai) – ma sarà difficile che riesca a fare lo stesso con l’editorialista di Repubblica, che – a detta della Rai – guadagnerà “soltanto” 69 mila euro lordi per cinque puntate. Una cifra che può apparire esagerata, ma che nell’universo della tv è tutto sommato modesta.

La Rai è intervenuta per correggere le voci circolate negli ultimi giorni, secondo le quali il costo del programma sarebbe stato di circa 800 mila euro per sole cinque puntate. Una cifra smentita dallo stesso Lerner in un’intervista a la Repubblica, in cui aveva accusato il ministro dell’Interno Salvini di aver mentito sul suo compenso: «Capisco che nella sua mentalità la caccia debba continuare e lui debba mostrarsi in cerca di una preda, ma stavolta il suo bottino si rivelerà magro», ha dichiarato Lerner.

Dopo le parole del giornalista è arrivata anche la conferma della Rai: «In merito a indiscrezioni sul programma L’approdo in onda per 5 puntate da domani – 3 giugno – su Rai3, la Rai precisa che si tratta di una nuova serie, in linea con le precedenti già realizzate da Gad Lerner sulla stessa rete. Il compenso complessivo riconosciuto a Gad Lerner è di 69.000 euro lordi per l’intero programma».

«Lerner – precisa la Rai – è autore, conduttore di studio del programma (una produzione interna Rai) e realizza interviste sul campo. Il suo compenso totale è comprensivo di un periodo di preparazione e ideazione della trasmissione. Detto valore è rimasto invariato dal suo rientro in Rai nel 2016».

Il costo totale del programma non è stato smentito (ma è difficile immaginare che sia di 800 mila euro). La Rai si è limitata a spiegare che per la realizzazione del programma si avvarrà principalmente di strutture e dipendenti interni: «Tutti gli altri costi sono relativi all’utilizzazione di maestranze e scenografie del Centro di produzione televisivo di Torino, dove L’approdo viene realizzato, al fine di avere il contributo di dipendenti e squadre di lavoro interne in un centro di eccellenza Rai che andrà sempre più valorizzato: in tal senso, i costi delle squadre di lavoro sono dipendenti dal limitato numero di puntate del programma».

Leggi anche