Wikileaks, no all’arresto di Assange. La decisione di un tribunale svedese

Il tribunale di Uppsala doveva decidere sulla richiesta della procura di procedere all’arresto di Assange, ora in un carcere britannico

Il 3 giugno un tribunale svedese ha rigettato la richiesta di incarcerare Julian Assange nell’ambito del processo per stupro in cui è coinvolto.

Questo significa che il pubblico ministero non richiederà immediatamente la sua estradizione dalla Gran Bretagna. La notizia è stata data dal sito svedese The Local.

Il tribunale della città di Uppsala, spiega l’Ansa, era chiamato a valutare la richiesta della Procura di procedere all’arresto di Assange, che al momento si trova in un carcere britannico dopo l’arresto seguìto alla revoca dell’asilo nell’ambasciata ecuadoriana a Londra.

L’inchiesta svedese, che si era fermata nel 2017 dopo che Assange si era rifugiato nell’ambasciata ecuadoriana di Londra, è stata riaperta a metà maggio.

Una donna lo ha accusato di averla stuprata in Svezia nel 2010, ma il giornalista e attivista australiano ha sempre negato. Su Assange pende anche una richiesta di estradizione negli Usa per aver diffuso documenti riservati.

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