Nave da crociera contro battello a Venezia: indagati comandante e pilota di terra

Due turisti sono ancora in ospedale. Prosegue lo scambio di accuse fra Lega e M5s. Tonielli: «Salvini dice stupidaggini»

Dopo l’inchiesta aperta dalla procura di Venezia sullo scontro tra una nave da crociera e un battello turistico avvenuto il 2 giugno scorso, sono arrivate anche le prime iscrizioni di routine nel registro degli indagati. Si tratta del comandante della nave Msc e del Dpa, il pilota designato a terra, cui spetta il compito di garantire la sicurezza delle manovre della nave.

«Il Comandante e il Dpa, così come la Msc – si legge in una nota della compagnia – hanno fin da subito offerto la loro piena collaborazione affinché la Procura possa espletare tutti gli atti di indagine necessari al fine di poter escludere una qualsivoglia responsabilità in capo a loro».

La dinamica e i feriti

Lo scontro è avvenuto nel canale della Giudecca e sarebbe stato causato da un’avaria al motore della nave da crociera – 275 metri per 65mila tonnellate – che ha preso velocità mentre era trainata da due rimorchiatori. Il cavo del rimorchiatore a poppa si è spezzato: a quel punto la nave è uscita dal controllo ed è andata a schiantarsi, per fortuna senza gravi conseguenze, su un battello turistico con a bordo 130 persone. Quattro persone sono rimaste ferite in modo lieve: due sono state già dimesse, le altre sono ancora in ospedale.

Lo stop alle grandi nave e la lite fra Toninelli e la Lega

Il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha annunciato che entro la fine di giugno sarà approvato un provvedimento che imporrà alle grandi navi di stare lontane dal canale della Giudecca e da San Marco. L’incidente ha creato l’ennesima occasione di scontro tra la Lega e il M5s: il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha accusato gli alleati di aver lasciato nel cassetto un progetto che avrebbe potuto evitare l’incidente.

La risposta più piccata è arrivata proprio da Toninelli, che ha detto di essere stufo delle «stupidaggini» del capo della Lega: se Salvini «si trovasse come il sottoscritto al ministero a studiare i dossier sarebbe meglio. Forse Salvini pensa che mi sto occupando del dossier grandi navi da ieri, mentre la prima riunione è stata a inizio giugno 2018».

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