Retroscena: Di Maio e Salvini si sono sentiti. Vertice quasi certo domani: tregua!

Si intravede uno spiraglio in queste ore di tensione per il governo

Open è in grado di raccontare che una intensa opera di ricucitura è in corso, curata dalle correnti “governative” di M5s e Lega. Soprattutto gli uomini più vicini a Di Maio sono in campo per cercare di rimettere in piedi l’asse con Salvini.

I due vicepremier si sarebbero sentiti tra ieri notte e stamane, su iniziativa del capo politico 5 stelle, e ci sarebbe l’intesa per un vertice domani, a due o allargato agli operativi più fidati (tipo Bonafede, Fraccaro, Spadafora, Buffagni da un lato, Giorgetti, Centinaio, Molteni dall’altro).

C’è ancora molta cautela, e non sfugge a nessuno che tutto avviene in assenza del premier Giuseppe Conte, impegnato nella visita in Vietnam. Uno dei timori che hanno spinto i “realisti” ad agire quello di una severa punizione dei mercati sullo spread, mentre proprio domani dovrebbe essere resa nota la posizione della Commissione europea dopo lo scambio di lettere con il ministro Giovanni Tria.

In particolare Giorgetti ricorda bene i giorni della tempesta finanziaria che spazzò via il governo Berlusconi otto anni fa, a cui non seguirono elezioni anticipate, ma un anno e mezzo di governo tecnico…

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