Fabio Fazio: «Vorrei essere ricordato come un uomo di televisione, non politico»

«Essere trattato come avversario politico è stato disarmante», dice il conduttore di Che Tempo Che fa

«Su 60 milioni di figli proprio me ha preso. È una bella sfida». È con un velo di amara ironia che Fabio Fazio commenta il fatto di esser stato ripreso più volte, ben 108 secondo i suoi calcoli, dal ministro dell’Interno Matteo Salvini

A margine della serie di incontri della Repubblica delle Idee 2019 a Bologna, Fabio Fazio spiega: «Io non ho mai raccolto la polemica del vicepremier, anche se son stato nei suoi pensieri e menzionato pubblicamente 108 volte». 

«È una cosa inusuale perché è il ministro degli Interni e io, peraltro, ne rispetto il ruolo», ha continuato il noto volto della Rai. «È stato un anno faticoso, perché il mio lavoro sarebbe quello di fare televisione. Quest’anno sono al 36esimo anno di attività». 

«Mi piacerebbe essere riconosciuto come un personaggio televisivo, come un uomo di televisione, e invece sono stato effettivamente individuato come un avversario politico», spiega Fazio.

Il conduttore di Che Tempo Che Fa infine aggiunge: «Ho trovato tutto questo disarmante perché essere trattato come un avversario politico e non come un uomo di televisione è una cosa che non potevo nemmeno lontanamente immaginare». 

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