Oggi la manifestazione contro le grandi navi a Venezia. Cosa vogliono i residenti

Ad una settimana dall’incidente della nave Msc, gli attivisti tornano in piazza per dire no alle grandi navi

Dopo l’incidente a San Basilio a Venezia, in cui la nave Msc Opera si è scontrata con una piccola imbarcazione turistica andandosi a incagliare contro la banchina del molo, il comitato No grandi navi di Venezia ha annunciato che oggi, sabato 8 giugno, scenderà in piazza per lanciare un semplice messaggio: «Mai più». 

Il corteo prenderà il via alle 16.00 alle Zattere e si sarebbe dovuto concludere in Piazza San Marco. «Vorremmo – spiegano gli organizzatori – che, sabato, la piazza tornasse a rappresentare il cuore della comunità veneziana, una comunità che si riunirà per chiedere con forza un dovuto atto di cura e di difesa della città più bella del mondo».

Il prefetto Vittorio Zappalorto ha sì autorizzato la manifestazione, ma ha negato la grande piazza veneziana agli organizzatori, spiegando che Piazza San Marco non può essere più luogo di manifestazioni da anni. «Piazza San Marco – spiega infatti il prefetto Zappalorto – da molti anni non è più aperta a manifestazioni di carattere politico. Derogare significherebbe esporre il luogo più fragile alle dispute di partiti e movimenti».

Tra le richieste del comitato No grandi navi c’è quella dell’attuazione del decreto Clini Passera, ossia la richiesta dello stop immediato al transito dei giganti del mare sulle acque della Serenissima. Secondo il comitato, con questo decreto, «si vieterebbe l’accesso al bacino di San Marco e al canale della Giudecca alle navi oltre le 40.000 tonnellate di stazza lorda». 

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