Caos in Albania, il presidente annulla la data delle elezioni amministrative

Ma il premier Edi Rama non ci sta: «È un piano per danneggiare il governo. Le elezioni si terranno comunque il 30 giugno»

Alta tensione nella serata di sabato 8 giugno davanti alla sede del parlamento a Tirana, in Albania, con i sostenitori dell’opposizione di centrodestra guidata da Basha che hanno lanciato petardi, fumogeni e sassi contro la polizia. Sono scesi in piazza nella capitale per chiedere elezioni anticipate. Gli agenti hanno risposto con gli idranti e i lacrimogeni, disperdendo la folla.

Il presidente della Repubblica albanese, Ilir Meta, ha annullato la data delle elezioni amministrative, previste per il prossimo 30 giugno. Secondo quanto riporta Albania News, il capo di Stato, nell’annullare il decreto, non ha annunciato una nuova data per le elezioni locali. La decisione, spiega il presidente in una nota, è il risultato del fatto che nessuna delle parti politiche si sia impegnata nel risolvere la crisi politica in corso da tempo in Albania.

Per Meta la situazione nel paese non permette lo svolgimento di elezioni «vere, rappresentative e inclusive»: l’opposizione di centrodestra, con a capo Lulzim Basha, ha annunciato il suo boicottaggio delle elezioni, dicendo che ne avrebbe impedito il regolare svolgimento.

La reazione di Edi Rama

Il presidente «si è sbagliato, le elezioni si terranno il 30 giugno», risponde su Facebook il primo ministro albanese Edi Rama. La decisione di Meta, per Rama, sarebbe l’ultima puntata di un «piano» non per «rinviare le elezioni» ma per «danneggiare il governo e seppellire la riforma del sistema giudiziario».

ZGJEDHJET DO TË BËHEN NË 30 QERSHOR!Natën e mirë😊

Posted by Edi Rama on Saturday, June 8, 2019

«Faremo le elezioni il 30 giugno», dice Edi Rama. «Le elezioni non sono né dei partiti, né del presidente, ma appartengono al popolo albanese. Questi sono i comportamenti di un gruppo disperato, destinato a perdere».

In copertina il presidente della Repubblica di Albania Ilir Meta. Epa/Boris Pejovic

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