Chi è Paolo Arata, l’ex consulente della Lega arrestato per una tangente

Laureato in biologia, docente universitario, ex deputato di Forza Italia: vita, opere e relazioni del consulente per l’energia del Carroccio arrestato per corruzione

Aprile 2019: avviso di garanzia e perquisizioni. Giugno 2019: arresto. La vicenda giudiziaria di Paolo Arata torna nella vita politica, torna sui titoli dei giornali, torna negli equilibri tra Lega e Movimento Cinque Stelle. Una vicenda che è stata all’origine dello spinoso caso Siri.

La mattina di martedì 12 giugno la Dia (la direzione investigativa antimafia), ha arrestato Paolo Arata e suo figlio Francesco. Tra gli arrestati, anche Vito Nicastri, considerato il “Re dell’eolico” in Sicilia. Ma c’è anche suo figlio, Manlio.

Le accuse mosse ad Arata dalla procura di Palermo e dalla Dia riguardano l’intestazione fittizia, la corruzione e l’autoriciclaggio. Dopo le perquisizioni del 17 aprile scorso, la richiesta di procedere con l’arresto è arrivata dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dal sostituto Gianluca De Leo.

Le reazioni all’arresto e i rapporti con Lega

Arata era vicino alla Lega come esperto di energia. I suoi rapporti ruotavano in particolare attorno ad Armando Siri, ex sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che a inizio maggio si era dimesso proprio per questa vicenda. Per questo motivo il suo arresto ha sollevato diverse reazioni. Dalle indagini infatti sarebbe emersa la vicinanza di Vito Nicastri a uno dei boss più potenti di Cosa Nostra: Matteo Messina Denaro.

Proprio per questo il presidente della commissione nazionale Antimafia Nicola Morra (M5s) ha convocato con urgenza Matteo Salvini. Netta la condanna del presidente della regione Sicilia Nello Musumeci (area centrodestra) che invece ha dichiarato: «Se dirigenti e funzionari sono responsabili devono marcire in galera. Io butterei la chiave».

«Rispetto la magistratura – ha detto invece Salvini -. Non ho elementi per commentare né a favore né contro. Vado avanti, ma ricordo che in Italia siamo tutti presunti innocenti fino a prova contraria».

Chi è Paolo Arata

Paolo Arata, classe 1950, è laureato in Biologia ed è stato, stando a quanto dichiara nel suo curriculum, docente di Biologia marina nelle università di Tunisi, Algeri e Tripoli. Nel tempo, stando alle sue parole, si è specializzato nelle ricerche sull’energia, presentandosi come esperto di energie rinnovabili.

E proprio in questo modo ha iniziato a collaborare con la Lega. Come dimostrato da un video ancora pubblico sul canale YouTube di Matteo Salvini in cui Arata interviene a un convegno dal titolo Facciamo Squadra! che si è tenuto a Piacenza il 16 luglio del 2017.

YouTube | L’intervento di Armando Siri a Piacenza

Genovese, esattamente come Armando Siri, sempre dal palco di Piacenza, ha ringraziato la Lega per «aver liberato la mia città da un giogo». Quell’anno aveva appena vinto le elezioni Marco Bucci, un indipendente che si era presentato con una coalizione di centrodestra. Qui la Lega Nord con il 12,95% era stato il terzo partito più votato, dopo Pd e Movimento 5 Stelle.

Come ricorda il portale storico della Camera dei deputati, Paolo Arata è stato deputato di Forza Italia nella XII legislatura, quella iniziata con il primo governo Berlusconi. In attività dal 1994 al 1996 ha partecipato alla presentazione di 31 progetti di legge.

Perchè è stato arrestato

Il caso Arata si è aperto il 17 aprile 2019, quando è stata data la notizia dell’avviso di garanzia e delle perquisizioni. Al centro dell’inchiesta della procura di Palermo una tangente da 30mila euro che Arata avrebbe «dato o promesso» all’ex sottosegretario Armando Siri per far approvare una norma in favore dell’eolico.

Proprio su questo punto vengono alla luce, secondo i pm, i rapporti tra Paolo Arata e la Lega. «Le investigazioni effettuate hanno svelato lo stretto collegamento tra Paolo Arata ed esponenti del partito della Lega, in particolare Siri, stimolato da Arata a promuovere una modifica regolamentare degli incentivi connessi al mini-eolico».

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