Per il M5S Radio Radicale è Radio Soros: critiche e ironia sui social

Il Movimento 5 Stelle ha accostato l’emittente fondata da Marco Pannella al finanziere ungherese. Le reazioni sui social

Dopo il via libera della Lega all’emendamento del Pd che “salva”, almeno per ora, Radio Radicale e la replica di Luigi Di Maio («La Lega vota sì con mia grande sorpresa»), il Movimento 5 Stelle torna nuovamente all’attacco dell’emittente fondata da Marco Pannella.

Lo fa sul blog delle Stelle accostando Radio Radicale al finanziere ungherese naturalizzato statunitense George Soros, noto per le sue posizioni e il suo filantropismo in tema di immigrazione.

Si legge nel post: «Sono quelli (i radicali, ndr) per cui l’economia e il mercato funzionano da soli, per cui lo Stato non deve intervenire. In realtà sono liberisti solo con i problemi degli altri. E così Radio Radicale (o Radio Soros se preferite) incassa altri 3 milioni delle tasse degli italiani grazie a un regalo di tutti i partiti».

Sui social network non sono state risparmiate critiche nei confronti del post del M5S, compreso l’accostamento, anche grafico, al volto di Soros con volontà denigratorie. Un tipo di comunicazione che ricorda quella delle pagine sovraniste chiuse da Facebook qualche settimana fa. Tra i commentatori più critici c’è chi ricorda ai 5 Stelle i finanziamenti che vengono devoluti dai parlamentari pentastellati «a Casaleggio per garantirvi la candidatura».

Qualcuno invece ironizza sull’accostamento del finanziere ungherese alla radio voluta da Marco Pannella: «Quindi Pannella non è morto e in realtà è sempre stato Soros co na parucca?».

Non mancano i riferimenti ai 49 milioni di euro di fondi pubblici che la Lega, alleato di governo, deve restituire (dopo la condanna del tribunale di Genova) e che sono stati dilazionati in 81 anni. Altri utenti, invece, sempre relativamente al rapporto con la Lega, ricordano il “salvataggio” di Matteo Salvini da parte del M5S nel caso della nave Diciotti.

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