Ocasio-Cortez: «Trump ha creato campi di concentramento al confine con il Messico»

di OPEN

Le parole della democratica hanno scatenato le reazioni dei repubblicani: «Stai svilendo la memoria di 6 milioni di persone»

Alexandria Ocasio-Cortez, parlamentare democratica degli Stati Uniti, ha parlato delle politiche migratorie del Governo Trump contro il Messico in termini di detenzione in campi di concentramento. «Questa amministrazione ha istituito campi di concentramento per migranti a confine Sud degli Usa», ha detto su Instagram e riportato poi su Twitter, «dove vengono brutalizzati con condizioni disumane e muoiono».

«Il fatto che campi di concentramento sono ormai una pratica istituzionalizzata è allarmante e dobbiamo fare qualcosa», aveva detto durante la diretta sui social. Il suo riferimento ai campi di concentramento ha, come prevedibile, scatenato la polemica tra i Repubblicani.

La deputata del Wyoming Liz Cheney ha scritto su Twitter: «Per favore, facci un favore e spendi qualche minuto per studiare un po’ di storia vera. 6 milioni di ebrei sono stati sterminati durante l’Olocausto. Stai svilendo la loro memoria e disonorando te stessa con commenti del genere».

Anche Ryan Saavedra, giornalista per il The Daily Wire, ha parlato di un «falso paragone». «Per i repubblicani che non sanno la differenza», è intervenuta la democratica, «i campi di concentramento non sono la stessa cosa dei campi di sterminio. I primi sono considerati dagli esperti come “detenzioni di massa di civili senza processi”. Ed è esattamente quello che questa amministrazione sta facendo».

Già lo scorso anno, prima di essere eletta nel Congresso come la più giovane parlamentare donna mai eletta nella storia degli Stati Uniti, Ocasio-Cortez era andata a protestare al confine contro la detenzione dei bambini. «Questa è violazione dei diritti umani», aveva urlato alle autorità presenti. E si era unita poi al coro «Free the children», «Liberate i bambini».

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