Stefano Palmieri (Cgil): «La nuova Commissione deve dare priorità alla dignità del lavoro» – L’intervista

«Non è possibile che si sia sviluppato un lavoro precario che rappresenta mediamente nei Paesi dell’Unione europea un 40% del mercato del lavoro»

Stefano Palmieri è il presidente dell’area delle politiche europee e internazionali della Cgil dal 2010 e capo della sezione economica del Cese, il Comitato economico e sociale europeo. A margine del forum sulla politica di coesione della Ue nell’area del Danubio, ha detto a Open cosa si aspetta dai nuovi vertici delle istituzioni dell’Unione: «Mi auguro che con la nuova Commissione si ponga al centro dell’agenda europea dei prossimi anni il lavoro. E soprattutto, la qualità del lavoro».

«Non è possibile che si sia sviluppato un lavoro precario che rappresenta mediamente nei Paesi dell’Unione europea un 40% del mercato del lavoro – ha detto Palmieri -, non è possibile che si siano sviluppate situazioni nelle quali i giovani che non sono né nel circuito dell’occupazione, né in quello dell’istruzione hanno raggiunto il 14% a livello medio nella Ue e in Paesi come l’Italia il 28-29%».

Il lavoro, dunque, dovrebbe essere un tema prioritario nelle politiche che le istituzioni europee devono portare avanti nella legislatura che sta per iniziare: «Abbiamo una quota significativa di giovani in età compresa tra i 16 e i 24 anni che sono fuori da università e da ambienti lavorativi. È chiaro che stiamo sacrificando il nostro futuro con queste cifre – sostiene Palmieri -. All’interno di una strategia europea dev’essere primaria un’azione di contrasto di questi fenomeni, valorizzando un lavoro di qualità, dignitoso e sicuro per chi lo svolge».

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