Hong Kong, ancora violenza tra manifestanti e polizia, diversi feriti da spray urticante e manganellate – Le foto

Decine di migliaia i partecipanti all’ennesima giornata di protesta contro il Governo della regione amministrativa speciale della Cina

Le immagini che arrivano da Hong Kong mostrano uno Stato ancora in agitazione contro il Governo. La miccia delle proteste è stata la legge sull’estradizione, proposta dalla maggioranza, adesso archiviata. Ma la paura sottesa è quella per una progressiva cessione dell’autonomia alla Cina: gli abitanti di Hong Kong temono di perdere alcune libertà fondamentali pian piano che il Paese si avvicina al passaggio di sovranità alla Repubblica popolare cinese, fissato nel 2047.

Dopo settimane in cui i weekend sono stati scanditi dalle proteste di centinaia di migliaia di persone che riempivano le strade di Hong Kong e dai tentativi di irruzione nel Parlamento, il secondo sabato di luglio ha visto le manifestazioni concentrarsi nella città al confine con la Cina, Sheung Shui. I manifestanti criticano i commercianti di merci esentasse, portate in Cina illegalmente per essere rivendute.

L’accusa è che il commercio incontrollato di prodotti duty-free attraverso la frontiera abbiano contribuito alla crescita dell’inflazione. Ma i temi caldi vanno dalla continua evasione delle tasse per profitto privato al picco dei prezzi degli immobili lungo i territori di confine con la terraferma

La polizia, in tenuta antisommossa, ha usato gas urticanti e manganelli per fermare la marcia della popolazione. Nelle fotografie che arrivano da Oriente, si vedono i manifestanti proteggersi con gli ombrelli, diventati il simbolo della protesta. Sono decine i feriti: secondo alcune fonti dei manifestanti sono stati picchiati nonostante fossero già a terra e disarmati.

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