Nigeria, assalto a convoglio di operatori umanitari: rapite sei persone, c’è anche un volontario dell’Ong “Azione contro la fame”

Dal 2009 ad oggi gli attacchi del gruppo terroristico in Nigeria hanno provocato oltre 27mila vittime

In seguito all’attacco di un convoglio di operatori umanitari – nello stato nord-orientale di Borno, in Nigeria, nei pressi di Damask – da parte del gruppo jihadista di Boko Haram, risultano disperse sei persone tra cui un operatore umanitario dell’Ong “Azione contro la fame” e un funzionario del ministero della Salute nigeriano.

Secondo fonti della sicurezza citate dalla stampa nigeriana, gli assalitori avrebbero preso di mira tre auto appartenenti all’Ong uccidendo l’autista.

Intervengono le Nazioni Unite

Una situazione difficile che ha spinto le Nazioni Unite a intervenire esprimendo «profonda preoccupazione»: il coordinatore umanitario dell’Onu Edward Kallon, infatti, si è detto «turbato» dalle notizie dell’incidente e ha invitato tutti coloro che «possono influire» sul caso «a fare il possibile per mantenere illesi» i collaboratori dispersi lavorando «per il loro ritorno in sicurezza».

27mila vittime e 2,6 milioni di persone in fuga

Secondo stime governative, dal 2009 a oggi gli attacchi del gruppo terroristico in Nigeria hanno provocato oltre 27mila vittime e costretto 2,6 milioni di persone ad abbandonare le loro abitazioni. Nonostante la contro-offensiva lanciata dalle forze militari della regione il gruppo continua a condurre attacchi prendendo di mira soprattutto i civili.

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