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Brasile, il ministro vuole vendere l’ossigeno: «In Amazzonia ne produciamo per il mondo»

27 Luglio 2019 - 08:01 Redazione
epa03895405 A photograph made available on 04 October 2013 shows the river Tiputini as it passes by the northern border of Yasuni National Park in Ecuador, 16 May 2007. The Ecuadoran Congress approved on 03 October 2013 new drilling for oil development and accompanying roads in the remote northeast section of Yasuni National Park, a 900,000 hectare Amazon forest which is considered one of the most biodiverse areas in the world.  EPA/CECILIA PUEBLA
Vero, ma ancora per poco, visto che il governo Bolsonaro sta incoraggiando la deforestazione
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Paulo Guedes, il ministro dell’Economia del Brasile, durante una visita a Manaus con il Presidente Jair Bolsonaro, ha proposto che il Paese studi un modo per negoziare con altri Stati la proprietà dell’ossigeno prodotto in Amazzonia.

Secondo Guedes, dovrebbe essere creata una Borsa mondiale dell’ossigeno. «Vogliamo sapere se gli americani riconoscono il diritto alla proprietà dell’ossigeno. Noi produciamo ossigeno per il mondo», ha affermato il ministro. Questa trattativa, secondo lui, porterebbe il Brasile a «un altro livello».

Il presidente Jair Bolsonaro – dal cui insediamento l’erosione delle foreste ha subito una brusca accelerata (ogni minuto in Brasile, viene spazzato via l’equivalente di un campo da calcio di foresta amazzonica) ha invece dichiarato che la regione è la più ricca del pianeta e potrebbe essere «l’anima economica» del Brasile.

Il presidente brasiliano ha anche sottolineato i vantaggi della regione: «Abbiamo biodiversità, ricchezza mineraria, acqua potabile, ampi spazi vuoti, aree turistiche inimmaginabili, per spingere la nostra economia da qui», ha detto Bolsonaro. Tutto vero, ma ancora per poco, dato che il presidente ha ridotto drasticamente le confische di legname e le condanne per crimini ambientali.

Inoltre, come dichiarato segretamente da un funzionario del governo alla Bbc, l’amministrazione Bolsonaro sta incoraggiando la deforestazione. Informazione che è stata espressa con il più alto riserbo da parte della fonte, cui Bolsonaro aveva vietato di parlare ai media, ma che si poteva già immaginare, quando quest’ultimo aveva deciso di unire il ministero dell’Agricoltura e quello dell’Ambiente.

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