Earth Overshoot day, da oggi l’umanità vive a credito: finite le risorse naturali di quest’anno

È la data più anticipata dall’inizio dei rilevamenti. Italia tra i dieci Paesi che consumano di più

Le risorse della Terra si stanno esaurendo. Lunedì 29 luglio l’umanità ha terminato le risorse naturali che il nostro pianeta ci ha messo a disposizione per l’intero 2019. A dirlo è il Global Footprint Newtork, un’associazione internazionale nata per promuovere un approccio sostenibile al consumo.

A questa velocità avremmo bisogno di 1,75 terre per poter sostenere il fabbisogno globale. In pratica consumiamo ogni anno sempre più risorse di quanto il nostro piante ci metta a disposizione. E quest’anno il fatidico superamento è arrivato con cinque giorni di anticipo rispetto al 2018. La sua data si è spostata indietro di due mesi negli ultimi 20 anni, fino a raggiungere la data più anticipata in assoluto.

«Abbiamo solo una Terra: questo è il contesto che inquadra in definitiva l’esistenza umana. Non possiamo usare risorse pari a quelle di 1,75 pianeti Terra senza conseguenze distruttive», ha detto Mathis Wackernagel fondatore del Global Footprint Network.

Di quanto terre avremmo bisogno se…

Il network con base negli Stati Uniti, Svizzera e Belgio e partner di 70 ong ambientali ha stimato di quante terre avremmo se vivessimo con i consumi di diversi Paesi.

Dati del Global Footprint Network

L’Italia si trova nell’amara top ten dei Paesi che sfruttano più risorse a livello mondiale. Se vivessimo come il Bel Paese avremmo bisogno di 2.7 pianeti per garantire a tutti la quantità di risorse richiesta. Sopra di noi il Giappone e la Svizzera con 2.8. Al primo primo e secondo posto, Stati Uniti e Australia, la cui popolazione sta consumando le risorse di 5 e 4.1 Terre.

Cosa fare?

Spostare la data del Earth Overshoot day di cinque giorni all’anno consentirebbe all’umanità di raggiungere un equilibrio tra risorse consumate e quelle prodotte annualmente dal nostro pianeta.

Opportunità che riguardano diversi settori e in particolare quelli delle città, energia, cibo, popolazione e pianeta. Il Global Footprint Network ha messo a disposizione una versione beta che permette agli utenti di calcolare la loro impronta ecologica, offrendo soluzioni per ridurre sprechi e consumi.

L’impronta ecologica è l’indicatore più completo disponibile per la contabilità delle risorse biologiche. Somma tutte le richieste concorrenti delle persone per le aree biologicamente produttive: cibo, legname, fibre, sequestro del carbonio e superfici per le infrastrutture. Attualmente, le emissioni di carbonio derivanti dalla combustione di combustibili fossili rappresentano il 60% dell’impronta ecologica dell’umanità.

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