Carabiniere ucciso, il militare che ha bendato l’indagato sarà trasferito

L’Arma: «Metodi inaccettabili». La Procura di Roma verso l’apertura di un fascicolo

Una foto, scattata nella caserma dei Carabinieri di via in Selci, a Roma, apre un nuovo caso all’interno dell’Arma dei Carabinieri: l’immagine ritrae il 18enne Gabriel Christian Natale Hjorth, detto «Gabe», uno dei due ragazzi accusati dell’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega. È seduto, ammanettato e bendato, circondato dai carabinieri.

Il comandante generale dell’Arma, Giovanni Nistri, ha condannato la foto: «Si tratta di un episodio inaccettabile e come tale deve essere trattato». L’Arma ha aperto un’inchiesta interna. Il militare che ha bendato il ragazzo è stato individuato dopo poche ore.

Dovrà rispondere dell’accusa di violenza privata e maltrattamenti e rischia la sospensione dal servizio. Si cerca ancora l’autore della fotografia: anche lui potrebbe essere indagato per mancata denuncia.

«Il carabiniere che ha bendato il fermato – ha detto al Corriere il comandante provinciale Francesco Gargaro – dice di averlo fatto per evitare che potesse vedere la documentazione che si trovava negli uffici e sui monitor». Ma si tratta di una procedura che Nistri esclude categoricamente: «Una cosa simile – ha detto – non era mai accaduta».

Secondo quanto si apprende da fonti degli stessi carabinieri, il militare che ha bendato Hjort sarà immediatamente trasferito a un reparto non operativo. Inoltre la Procura di Roma è in attesa di una informativa in relazione alla fotografia che ritrae il ragazzo americano bendato, con le mani legate e capo chinato. Dopo l’arrivo dell’informativa si procederà alla apertura formale di un fascicolo di indagine. Sulla vicenda l’Arma ha avviato una indagine interna.

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