Bendato in caserma, le reazioni della politica e il sondaggio della Lega

Il centrodestra difende l’Arma. Di Maio rilancia la proposta di equiparare il trattamento delle vittime del dovere a quello delle vittime del terrorismo

Mentre l’arma dei carabinieri ha avviato un’indagine interna sul militare che ha bendato il 18enne Gabriel Christian Natale Hjorth e la procura di Roma sta valutando l’apertura di un fascicolo, i politici hanno espresso piuttosto rapidamente sui social network i loro pareri su quanto è avvenuto in caserma.

Il capo politico M5S Luigi Di Maio ha ricordato che in Senato c’è una proposta dei 5 Stelle per «equiparare il trattamento delle vittime del dovere a quello delle vittime del terrorismo». Sia i pentastellati che la Lega hanno poi dato spazio alla raccolta fondi per la famiglia del vice-brigadiere Cerciello Rega. «Come anticipato da Luigi Di Maio chiederemo ai nostri iscritti di poter destinare parte dei nostri stipendi al fondo di assistenza predisposto dall’Arma, per sostenere famiglie come quella di Mario che soffrono per un loro caro, perso per andare a servire lo Stato» ha dichiarato Francesco D’Uva. La Lega ha invece rilanciato la sottoscrizione dei Carabinieri.

Il centrodestra si è invece compattato su posizioni simili. Il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha scritto: «A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto».

Anche altri ministri e sottosegretari leghisti hanno ribadito questa posizione, come Gian Marco Centinaio e Nicola Molteni. Sulla pagina ufficiale della Lega-Salvini premier è stato lanciato anche un sondaggio: «Alcuni giornali sostengono che si tratti di una Foto choc, voi che cosa ne pensate?». In cinque ore, raccolti quasi 2mila commenti.

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, ha anticipato di poco Salvini: «A tutti quelli che ora si affannano a montare il caso del delinquente bendato in caserma vogliamo ricordare che la vittima è un carabiniere barbaramente ammazzato a 35 anni, il carnefice un balordo drogato americano. Punto.». Nessun commetto dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, ma hanno parlato diversi esponenti azzurri: da Maurizio Gasparri ad Antonio Saccone.

Il senatore di LeU Pietro Grasso, ex magistrato, ha ricordato come si comportarono lui e altri uomini dello Stato di fronte ad arresti ‘pesanti’: «A Bernardo Provenzano, catturato dopo 43 anni di latitanza, la prima cosa che chiesi fu: “ha bisogno di qualcosa?”; rispose che aveva bisogno di un’iniezione per curare la sua malattia, e rapidamente trovammo il modo di fargliela».

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