L’America si accorge del caso: apertura della Cnn sul giovane bendato in caserma

La tv americana parla di un’immagine «scioccante» a cui è seguita un’indagine delle autorità italiane (che ha già dato i suoi primi frutti)

Finisce in apertura sul sito della Cnn il caso dei due ragazzi americani accusati di aver causato la morte del vice brigadiere Mario Cerciello Rega durante un’operazione in borghese a Roma. La foto di Gabriel Christian Natale Hjorth bendato dopo l’arresto viene pubblicata in evidenza dalla Cnn che parla di una «shocking image», ovvero di un’immagine scioccante.

Cnn: «Un’immagine scioccante»

La Cnn, poi, spiega che le autorità italiane hanno già avviato un’indagine sia per capire come mai il giovane fosse stato bendato sia per risalire all’autore della foto.

In effetti, è stato già individuato il militare responsabile per il quale è stato disposto il trasferimento a breve «ad altro incarico non operativo». In corso le indagini per trovare anche l’autore dello scatto e chi ha fatto circolare la foto su alcune chat.

«Bendato per 4-5 minuti»

Secondo le indagini dei carabinieri, il giovane sarebbe rimasto bendato per «4 o 5 minuti». Oltre alle responsabilità disciplinari, si accerteranno eventuali responsabilità per «omessa vigilanza».

«Interrogatorio senza bende o manette»

Intanto, interviene il procuratore generale di Roma, Giovanni Salvi, secondo cui «gli indagati sono stati presentati all’interrogatorio liberi nella persona, senza bende o manette». Un interrogatorio registrato e alla presenza dei difensori; i due sono stati avvertiti dei loro diritti.

Il post di Matteo Salvini

La Cnn cita anche il messaggio del ministro dell’interno Matteo Salvini («Italy’s far-right Interior Minister», dunque un ministro di «estrema destra», ndr) a proposito della foto del ragazzo bendato: «A chi si lamenta della bendatura di un arrestato ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto», aveva scritto il vicepremier sui social.

Il paragone con Amanda Knox

Anche il New York Times dà conto dell’avvio dell’indagine così come il Los Angeles Times che ricorda le notizie circolate subito dopo l’assassinio del carabiniere che attribuivano la responsabilità ai «nordafricani», con Salvini che definiva i responsabili «bastardi» da condannare ai «lavori forzati in carcere».

«Dopo che l’identità dei due è stata rivelata Salvini ha mantenuto il suo tono aggressivo», continua il quotidiano, che poi sottolinea come i media italiani abbiano paragonato il caso a quello di Amanda Knox (ragazza americana accusata dell’omicidio di Meredith Kercher e poi assolta in via definitiva dopo anni di processi, ndr).

Ma, scrive il Los Angeles Times, «le prove in questo caso sembrano più solide, non ultimo perché i sospetti sono stati identificati dal carabiniere sopravvissuto presente all’accoltellamento».

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