Intelligence Usa: «Morto il figlio di Osama Bin Laden»

La vita di Hamza bin Laden, come la sua morte, è avvolta nel mistero. L’emittente cita tre ufficiali americani come fonti

Morto Hamza bin Laden, il figlio dell’ex capo del gruppo terroristico Al Qaeda, Osama Bin Laden, ucciso dai Navy Seal americani nel 2011. A dare la notizia è NBC News, citando come fonti tre ufficiali dell’intelligence Usa.

Le fonti non hanno però rivelato al media americano dove o quando Hamza bin Laden, soprannominato ‘il principe coronato della jihad’ e considerato l’erede del padre, stratega degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, sarebbe morto e se gli Stati Uniti hanno giocato un ruolo nella sua morte.

La sua ultima dichiarazione pubblica risale al 2018 quando, in un comunicato di Al Qaeda, minacciò l’Arabia Saudita, suo Paese natio, invitando gli abitanti della penisola arabica a rivoltarsi contro i loro governanti.

La dinastia bin Ladan

La vita di Hamza, come la sua morte è avvolta nel mistero. Nato attorno al 1989 – quindi 30enne – avrebbe accompagnato suo padre in Afghanistan quando l’ex capo di Al Qaeda si trasferì nel Paese nel 1996 e dichiarò guerra agli Stati Uniti. Non si è mai saputo con chiarezza dove si trovasse dopo la morte del padre, avvenuta nel 2011: in Pakistan, in Afghanistan, in Siria o agli arresti in Iran.

A Osama bin Laden sono sopravvissute tre mogli e i loro figli, ai quali è stato consentito tornare in Arabia Saudita, ma Riad aveva tolto la cittadinanza a Hamza dopo che a marzo il Dipartimento di Stato americano aveva messo una taglia da un milione di dollari per informazioni che portassero alla sua identificazione o alla sua localizzazione.

Lo scorso anno, uno dei suoi fratellastri aveva detto al quotidiano britannico, il Guardian che Hamza poteva trovarsi in Afghanistan e che aveva sposato la figlia di Mohammed Atta, il capo dei dirottatori nella strage delle Torri Gemelle.

In passato Hamza minacciato diverse volte gli Stati Uniti per vendicare il padre. Gli Usa ritengono che potesse assumere le redini del genitore soprattutto dopo il duro colpo inflitto all’Isis in Siria, che negli ultimi anni aveva oscurato Al Qaeda.

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