Napoli, Lozano sempre più caldo (e già nel presepio). Everton è l’alternativa

Il messicano per ora arriva a San Gregorio Armeno. Ma la trattativa, quella vera, si è prepotentemente riaccesa

La doppia amichevole negli States contro il Barcellona, due partite in tre giorni, anticipa gli ultimi (e più pesanti) colpi di mercato del Napoli di Ancelotti. Dal Messico, dove El Chucky Lozano è una sorta di Dio calcistico sceso in terra, danno per fatto l’affare. Per quanto risulta, però, non si è ancora alla definizione finale anche se le parti si stanno riavvicinando sensibilmente. E a San Gregorio Armeno il messicano è già attore nel presepio.

Il giocatore spinge per il Napoli che, però, vorrebbe risparmiare qualcosa sui 42 milioni di euro della sua clausola rescissoria controfirmata dal Psv. La soluzione potrebbe essere una dilazione di pagamento, mentre l’accordo col giocatore è già fatto: 5 anni di contratto a 4 milioni di euro a stagione più bonus, con superamento delle prime difficoltà legate alla gestione dei diritti di immagine.

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Não temas, crê somente.

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Torna l’ottimismo, insomma, anche se il Napoli, già scottato dall’affare Pepé, si cautela. Da qui i contatti col Gremio per Everton, l’alternativa individuata da Adl, valutata intorno ai 45 milioni di euro più bonus (da suddividere tra il club brasiliano in grossa parte e due fondi). Sul giocatore, la cui valutazione è di fatto raddoppiata nell’ultima Copa America vinta dal Brasile, c’era parecchio traffico internazionale, Arsenal in testa. Ora il Napoli, con le ricchissime inglesi a fine mercato, è tornato a farsi sentire.

James ancora fuori

Pazienza è anche la parola d’ordine per James Rodríguez, involontario protagonista di un’altra soap di mercato. Il Real lo ha escluso, per volontà di Zidane, dall’ennesima amichevole di pre-stagione. Niente Salisburgo. Ma ancora niente Napoli. L’impressione è che alla fine, se nessuno dovesse presentarsi a Madrid con una offerta di trasferimento a titolo definitivo, la strategia di attesa di Adl potrebbe anche pagare.

Foto di copertina Lozano / Ansa

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