Alla festa leghista di Pontida scoppia la polemica sul menu delle pizze: deridono ong (e censurano Napoli)

Fra una «Umberto» e una «Ruspa» alla kermesse leghista si potevano assaggiare le pizze dedicate goliardicamente alle Ong

Nel menù delle pizze alla Festa della Lega di Ferragosto a Pontida c’è tutta la mitologia leghista: dalle storiche «Va’ Pensiero» e «Padania Libera», fino ai riferimenti più recenti come «Pizza del Capitano» e «Flat Tax». Quella che in ogni pizzeria d’Italia è la «Napoletana», leghizzata diventa semplicemente «Acciughe».

Ma sul piatto dei frequentatori della festa arriva anche la goliardia sulle navi delle Ong: a Pontida si potevano infatti gustare anche le pizze «Sea Watch» e «Aquarius». Come a dire: delle Ong ne facciamo un sol boccone. L’accostamento con le due navi al centro dello scontro con il ministro dell’Interno Matteo Salvini non è stata apprezzata dai moti, anche non leghisti che hanno affollato il tendone per il pranzo di capodanno.

La foto del menù, posizionato proprio sopra il distributore automatico di perizoma, è stata diffusa sui social e si è scatenata la polemica sull’uso provocatorio del dramma delle migrazioni, fra una «Umberto» e una «Ruspa». La presenza della pizza «Ladrona» è stato un assist per i commentatori che non hanno risparmiato un: «Costa 49 milioni».

Per la Lega, però, nessun problema. La segretaria del Carroccio locale, Antonella Pellegrinelli, gira la responsabilità su chi ha gestito la festa: «Sono decisioni degli organizzatori. I nomi delle pizze sono solo dei nomi, capita spesso che se ne scelgano alcuni così per ridere». Anche il deputato Daniele Bellotti, storico presentatore della kermesse sul pratone di Pontida, sembra voler scaricare, pur minimizzando, l’onere della scelta sui gestori del ristorante-tendone: «sono scelte loro, in linea con il tono goliardico della festa: fare polemiche sui nomi delle pizze mi sembra eccessivo».

Il sindaco di Pontida ed ex deputato Pierguido Vanalli ironizza e propone un punto di vista originale. Intanto chiarisce che «ogni anno si sceglie qualche argomento di attualità per riderci sopra. Gli organizzatori hanno anche creato magliette in cirillico per scherzare sulla storia dei rubli». Sul caso specifico però, sulle pizze con i nomi delle Ong, non saprebbe commentare.

Ma aggiunge: «Certo c’è anche da dire che con il successo di Salvini ormai nella Lega è entrata anche troppa gente, e chiunque dice la sua». Come a dire che quando il consenso della Lega era più contenuto e a Pontida arrivavano solo i duri e puri, nessuno si sarebbe scandalizzato per quelle due pizze. E chiosa ironico: «A dire la verità non avevo notato come avessero chiamato quelle due pizze, ma visto che una mette insieme frutti di mare e porcini direi che quello del nome è il problema meno grave».

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