Il prete anti-immigrazione a Open: «Prima i nostri poveri, sulla nave con Richard Gere migranti con collanine» – L’intervista

«I radical chic hanno interpretato male le mie parole. Io ho solo un’ideologia, quella cristiana – ha detto il parroco – non sono “settario” e aiuto i poveri. Ho anche pagato le bollette agli extracomunitari»

Ama il prossimo tuo? No, solo se è italiano. Secondo Don Donato Piacentini, parroco di Sora (Frosinone), le persone bisognose «non sono sulle navi che si vanno a soccorrere. Non sono coloro che hanno telefonini oppure catenine al collo e dicono che vengono dalle persecuzioni. Quali persecuzioni? Guardiamoci intorno, guardiamo la nostra città, la nostra patria». Tutto durante i festeggiamenti per San Rocco, tra applausi e fischi.

Non è la prima volta che lo dice

Contattato da Open, Don Donato Piacentini ha ribadito: «Dobbiamo pensare prima ai nostri poveri, l’ho detto anche lo scorso anno, sempre il 16 agosto. Non ci vedo nulla di strano anche perché non sono mai entrato nel merito della questione immigrazione».

Il migrante con «la collana d’oro»

A indispettire il parroco è soprattutto il video-appello di Richard Gere, che ha aiutato le persone soccorse a bordo della nave Open Arms, in cui si vede l’attore americano accanto a un giovane migrante con una collana al collo. D’oro, secondo la propaganda anti-immigrati.

«Se non è così, se si tratta di una notizia falsa, allora che non la mandassero in giro! Un’offesa per i nostri poveri!» ha replicato il prete a Open.

«Come si può attraverso un semplice scatto, tra le altre cose di qualità non eccelsa, risalire al materiale della catena indossata dal ragazzo? Improvvisamente, siamo tutti esperti di metalli preziosi? Il consiglio, dunque, è lo stesso di sempre: senza certezze assolute, sarebbe il caso di non alimentare inutili tensioni alimentando quella che potrebbe essere tranquillamente disinformazione» ha spiegato Bufale.net, sito che smaschera le fake news in rete.

«I radical chic hanno interpretato male le mie parole. Io ho solo un’ideologia, quella cristiana – ha detto il parroco – non sono “settario” e aiuto i poveri. Ho anche pagato le bollette agli extracomunitari».

I post pro Salvini

Nessun commento («Non so che dirle»), invece, sui due post che Don Donato avrebbe pubblicato su Facebook e che attesterebbero una sua presunta simpatia per il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Anzitutto salta fuori una foto ritoccata del 6 agosto in cui si vede il vicepremier leghista con un cartello «Se vuoi che continuo a fermare gli sbarchi condividi e scrivi fallo».

Infine un post del 7 luglio 2018 in cui Don Donato avrebbe cercato persino un contatto diretto con Salvini. «Esprimo la mia profonda solidarietà a tutto il suo operato e con me ce ne sono migliaia che lo seguono e sono contenti di quanto sta facendo. Mai mollare! Aspetto numero sul cellulare, grazie».

Foto in copertina: Ciociariaoggi.it

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