Suicidio Epstein, spunta un video che imbarazza il Principe Andrea d’Inghilterra: beccato nel covo di Manhattan

Sono diverse le proprietà usate dal finanziare americano per ospitare amici illustri e per organizzare incontri erotici, anche con ragazze minorenni

Continuano ad emergere dettagli scandalosi sul caso di Jeffrey Epstein il finanziere americano amico dei Vip, accusato di traffico di minorenni trovato morto nella sua cella nel Metropolitan Correctional Center di Manhattan.

Negli ultimi giorni il tabloid inglese The Daily Mail ha pubblicato una foto del dicembre del 2010 che ritrae il Principe Andrea d’Inghilterra che saluta una giovane ragazza da una porta dell’appartamento newyorchese del finanziere americano.

Uno scoop che ha alimentato voci che il Principe avesse abusato anche lui di ragazze minorenni o quantomeno che non «potesse non sapere» di quanto accadeva a casa Epstein. Il Principe ha negato tutto, dichiarandosi totalmente estraneo ai fatti.

I ‘covi degli orrori’

Le ville di Jeffrey Epstein sono al centro delle inchieste giudiziarie che hanno portato al suo arresto. È lì che Epstein cementava i rapporti con i ricchi e i potenti, amicizie sulla base delle quali ha costruito il suo impero finanziario perché, come amava ricordare, il suo segreto era investire «nelle persone». Ma è anche lì che organizzava festini e incontri a sfondo sessuale, nei quali avrebbe abusato, per sua stessa ammissione, di almeno 47 ragazze.

A 9 East 71st Street, nell’Upper East Side di Manhattan, si trova l’ex residenza newyorchese di Epstein. Una villetta – ‘town-house’ per la precisione – articolata su sette piani, per un valore complessivo di $77 milioni, è stata regalata a Epstein nel 1996 dal suo mentore Leslie H. Wexner, in circostanze poco chiare.

La villa in Florida

A pochi minuti di macchina dalla sontuosa villa del Presidente Usa Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida, invece sorge un’altra ormai ex-proprietà di Epstein. Si tratta di una villa questa volta acquistata e non regalata per $2,5 milioni (oggi vale 12 milioni di dollari ed è intestata a una sua società con sede alle Virgin Islands).

Altra casa “degli orrori”, dove Epstein abusò di una ragazza 14enne, il cui racconto fornì il primo indizio che portò alla prima causa (poi patteggiata) nei suoi confronti per abuso di minori. Un altro illustre vicino, lo scrittore di best seller James Patterson ha raccontato che al suo ingresso partiva un corridoio costellato di immagini erotiche che portava alla camera da letto e ad altre stanze arredate a modo di strutture sanitarie, con tavoli da massaggio e con tanto di sedia da dentista.

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