Conte dimissionario al G7: «La mia stagione con la Lega è chiusa per sempre. Ora fase delicata»

Indisponibile a un Conte bis, disponibile solo a un Conte 2, cioè a un’esperienza di governo con il Pd. Da Biarritz, dove è in corso il G7, il premier fa capire che vorrebbe chiudere il “secondo forno” e proporsi come ostetrico di un nuovo governo col Pd, anche in funzione anti-Salvini

Prima un post su Facebook per sottolineare la complessità della situazione politica italiana, poi l’annuncio a margine del G7 di Biarritz: «L’Italia ha bisogno di un grande progetto riformatore» ha detto il presidente del Consiglio Conte. L’esperienza politica con la Lega non viene «rinnegata» dal premier che però aggiunge: «Quella è una stagione politica chiusa e non si potrà riaprire mai più».


Non è un vertice internazionale come gli altri per Giuseppe Conte, che è arrivato in Francia da premier dimissionario, in carica solo per gli affari correnti. Ma mentre in Italia Pd e 5 Stelle provano a portare avanti una trattativa per la nascita di un nuovo governo nonostante le aperture (trappole, secondo molti osservatori) fatte da alcuni esponenti leghisti, il presidente del Consiglio fornisce dettagli preziosi per la sua strategia.

Ai cronisti che gli chiedevano se fosse possibile un Conte-bis, il presidente del Consiglio non lo ha escluso: «Non è questione di persone ma di programmi», alimentando dunque l’ipotesi di un possibile accordo con il Pd e di un suo ruolo ancora in campo. E poi ancora: «Posso augurarmi per il bene del Paese che i leader che stanno lavorando per dare prospettive all’Italia lo facciano intensamente e bene. Alcuni temi li ho espressi al Senato».

Le reazioni politiche:

«Le parole di Conte aiutano a fare chiarezza. Bene che l’esperienza con la Lega sia finita e non ripetibile. Accolgo il suo invito a lavorare ad un progetto riformatore e a non fermarsi sui nomi», ha commentato il capogruppo dei senatori Pd Andrea Marcucci.

Prima delle dichiarazioni del presidente del Consiglio, c’è stata anche una riunione del gruppo dirigente del Partito Democratico a cui hanno partecipato Paolo Gentiloni, Dario Franceschini, Marco Minniti, Paola De Micheli, Andrea Orlando, Maurizio Martina, Piero Fassino e Gianni Cuperlo.

Non è ancora arrivata la reazione del segretario leghista Salvini, riunito con i fedelissimi a Roma e a cui il senatore Matteo Renzi ha dedicato un tweet.

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha commentato: «Ancora una volta le diverse forze politiche e le diverse correnti all’interno dei partiti mettono in atto spregiudicati tatticismi, preoccupate più del proprio destino che del destino degli italiani».

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