Dybala tra mercato e bocciatura, si apre la settimana decisiva

La Joya resta indietro nelle gerarchie juventine. E ora cosa succede? Permanenza o uscita last minute? La situazione

A Napoli Maurizio Sarri, osannato, veniva tacciato di un solo ‘vizio’: far giocare sempre e solo i titolarissimi. Alla Juve, anche per ampiezza d’organico, sarà molto probabilmente un’altra storia anche se, forse per non dare uno scossone troppo forte alle vecchie impostazioni, Maurizio il toscano ha scelto inizialmente la Juventus allegriana. A Parma spazio per tutti i vecchi, ma non per il giovane Paulo.

Faccia triste

Il linguaggio del corpo non mente, soprattutto se il corpo stesso resta in panchina per 90 minuti. E a Dybala non saranno passati per la testa i pensieri più piacevoli, soprattutto nel considerare quanto di ottimo fatto in un precampionato che lo ha visto protagonista in campo e, contro la sua volontà, sul mercato. Di qui i rifiuti secchi a Manchester United e Tottenham.

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‘Dybala non sarà mai un problema’ ha detto Pavel Nedved, ma è chiaro come dal Tardini esca vincitore Higuain, prima scelta al centro dell’attacco e poi sostituito da Bernardeschi; con Paulo a guardare. Questioni contingenti? Magari sì, ma rinunciare all’attaccante più in forma del precampionato lascia intravedere legittimi – e poi magari smentiti dal tempo – dubbi sulla promozione dell’argentino nel sistema sarriano.

Psg più lontano

Fino al 2 settembre, c’è da scommetterci, Dybala sarà argomento di mercato: per lui restano tre vie. Juventus, Psg e Inter, con la prima soluzione in forte crescita percentuale. I francesi, interessatissimi alla Joya, non sono poi più così certi di arrivare alla separazione con Neymar e, senza la cessione del brasiliano, non hanno spazio e moneta cash per tentare Dybala.

L’Inter, che ha sempre Icardi sul groppone, offre lo scambio alla pari. Dybala è un pallino di Marotta, ma i rapporti tesi tra i club e la volontà della Juve di non rinforzare una rivale potrebbero prevalere. E Paulo? Per ora ha la faccia triste: dal 3 settembre spera di mostrarsi diverso e con il sudore da campo a solcare il viso.

Foto di copertina Ansa

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