Usa, 19 Stati fanno causa a Trump per detenzione prolungata di bambini migranti

A fare da capofila nella causa contro il presidente degli Stati Uniti è il procuratore generale dello Stato della California

I procuratori generali di 19 Stati degli Stati Uniti d’America hanno fatto causa all’amministrazione del presidente Donald Trump per bloccare una nuova norma che prevede la detenzione a tempo indeterminato per le famiglie di migranti con bambini che cercano di stabilirsi negli Stati Uniti.

«Questa nuova norma dell’amministrazione Trump metterebbe a rischio la sicurezza e il benessere dei bambini. Inoltre, minerebbe un accordo decennale raggiunto in tribunale dal governo federale per impedire la detenzione illegale di bambini migranti», ha dichiarato il procuratore generale della California Xavier Becerra. 

«Nessun bambino – ha continuato Xavier Becerra – merita di essere lasciato in condizioni inadeguate e dannose per la loro età. Porteremo l’amministrazione Trump in tribunale per proteggere i bambini dai danni irreparabili causati da detenzione illegale e non necessaria».

Secondo il presidente statunitense queste regole sarebbero essenziali per bloccare e scoraggiare i flussi di migranti provenienti dal Centro e dal Sud America, passando per il Messico. Dall’inizio del 2019 circa 475mila famiglie hanno attraversato il confine tra Messico e Stati Uniti, un numero di tre volte superiore al record del 2018.

Più di 42mila famiglie sono state arrestate lungo il confine con il Messico solo nel mese di luglio, e resta tutt’ora impressa nella memoria la drammatica immagine di un padre e la sua bimba di due anni morti annegati nel Rio Grande mentre cercavano di attraversare il confine.

La nuova norma andrebbe a sostituire l’Accordo Flores, stipulato nel 1997, che stabilisce come limite massimo di 20 giorni la detenzione di minori non accompagnati, ampliato successivamente nel 2015, estendendolo anche a minori accompagnati dai genitori. 

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