Fratelli d’Italia organizza una manifestazione per l’8 settembre contro «il governo dei traditori». La protesta dell’Anpi

Fratelli d’Italia rispolvera gli slogan del Msi per protestare contro la nascita del governo Pd-M5s che potrebbe vedere la luce nelle prossime settimane. Il partito guidato da Giorgia Meloni ha organizzato una manifestazione a Sesto San Giovanni (provincia di Milano) e ha deciso di scegliere una data simbolica: l’8 settembre, giorno dell’armistizio tra l’Italia e le forze alleate, nel 1943.

«Saremo in piazza Petazzi a Sesto domenica 8 settembre, da sempre la data dei traditori…», si legge sul profilo Facebook del partito, con riferimento alla data che ha segnato la fine della guerra. Insomma, quello che potrebbe vedere la luce sarebbe il governo dei “badogliani”.

Un accostamento che non è sfuggito all’Anpi milanese, che con il suo presidente Roberto Cenati ha attaccato: «Al di là di qualsiasi legittima valutazione sulla formazione del nuovo governo ancora in fase di realizzazione, dichiarare l’8 settembre 1943 come “la data dei traditori” suona come un insulto inaccettabile alla storia del nostro Paese, alla Resistenza italiana, alla Città di Sesto San Giovanni Medaglia d’Oro della Resistenza».

Cenati ha aggiunto: «Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi ricordava che l’8 settembre 1943 non è stata la morte della patria, semmai il contrario. Il primo atto della Resistenza, di un’Italia libera dal fascismo, fu la decisione dei nostri soldati di non cedere ai tedeschi a Cefalonia».

«Ricordare l’8 settembre 1943 a distanza di 76 anni – continua Cenati – significa tenere viva la Memoria in una fase in cui l’Europa e l’Italia sono ancora attraversate dal ripresentarsi di movimenti neofascisti e da una pericolosa deriva razzista, xenofoba e antisemita».

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