Iran, ragazza si toglie il velo in segno di protesta: condannata a 24 anni di carcere

Da gennaio 2018, almeno 12 persone sono state condannate a pene detentive per aver rimosso pubblicamente il velo

Saba Kord Afshari, 20 anni, attivista iraniana, è stata condannata a 24 anni di carcere per essersi tolta il velo durante le proteste in piazza del mercoledì bianco di Teheran. Il verdetto è stato pronunciato il 19 agosto dal Tribunale rivoluzionario di Teheran.

L’avvocato della giovane, Hosein Taj, raggiunto al telefono da La Repubblica ha dichiarato che: «la condanna non è ancora definitiva ma la pena massima, che è di 15 anni, è sicura. Per questo ricorreremo in appello».

La giovane attivista era stata arrestata per la prima volta il 2 agosto del 2018 mentre partecipava a una protesta pacifica. In suo favore tante le attiviste iraniane che hanno fatto sentire la loro voce offrendo il loro supporto. In prima linea Masih Alinejad, la nota giornalista e attivista, promotrice della campagna “my stealthy freedom” , che da anni vive in esilio tra Londra e New York.

«Queste due donne sono le Rosa Parks dell’Iran», ha scritto Alinejad riferendosi a un video in cui Kord Afshari compare al fianco di un’altra militante, Yasaman Aryani, condannata a 16 anni.

Da gennaio 2018, almeno 12 persone sono state condannate a pene detentive che vanno dai 6 mesi ai 33 anni per aver rimosso pubblicamente il loro velo e altri atti pubblici di disobbedienza civile contro l’hijab obbligatorio.

«Indossare o non indossare un hijab riguarda la libertà di espressione, un diritto umano fondamentale e inalienabile che dovrebbe essere difeso», ha dichiarato il direttore esecutivo di CHRI, Center for Human rights in Iran, Hadi Ghaemi.

«Le autorità giudiziarie in Iran stanno equiparando la difesa pacifica della libertà di espressione con la prostituzione e l’immoralità, riflettendo il fallimento della politica giudiziaria in Iran», ha affermato Ghaemi.

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