Bussole | Tre libri per navigare una parola: ‘Desiderio’

Parola per parola, libreria per libreria, proseguiamo la nostra esplorazione tra testi e concetti

La Libreria 121+ nasce nel 2009, da una scommessa di Marzia e Maurizio Corraini e Fabio Castelli. Il suo nome iniziale era Temporanea perché aveva una data di scadenza: 121 giorni, scanditi sulla vetrina da segni bianchi su bollini neri. Finiti i bollini e i giorni, l’avventura è invece continuata, troppo bella per essere interrotta subito: le parole e i numeri mutano di significato, con un + davanti a 121 e un ex davanti a temporanea.

Oggi la libreria è luogo d’incontro, di gioco e di lettura, naturalmente, in costante trasformazione: allestimento, libri e oggetti cambiano in relazione alla storia da raccontare. Nel 2018 il collettivo di architetti Parasite 2.0 ha trasformato la libreria in un deserto chiamato Books from the wilderness; a partire dall’11 settembre 2019 sarà invece il graphic designer Jonathan Pierini a ridisegnare lo spazio, con un progetto intitolato Che farò senza Euridice?, che vuole ripensare lo spazio di lettura come opera d’arte.

Marina e Giorgio ci hanno aiutato a esplorare l’identità e la storia di questa libreria particolare, che vuole essere contenuto oltre che contenitore, e vi hanno intrecciato la loro visione di una parola molto legata a questo ambiente: “desiderio”.

Il primo testo scelto è Un Sedicesimo 40 – Blue Skies (Corraini Edizioni), un piccolo libro di sedici pagine dedicate al più grande orizzonte di libertà, il cielo. «Joe Rudi, l’autore, ha deciso di combattere la malinconia ad Edimburgo ritagliando i cieli di carta che avrebbe voluto visitare» ci ha spiegato Marina.

Il secondo libro è Camminare e altri passi scelti (Piano B) – i passi, letterari e reali, sono di Henry David Thoreau, filosofo, poeta e saggista trascendentalista; la curatela di Stefano Paolucci ricostruisce la ricerca e la spinta all’elevazione spirituale insita nell’errare del filosofo per Concord, Massachusetts.

Il terzo libro è la nuova edizione della Scatola di Architettura MC1 (Corraini Edizioni): la prima scatola nasce nel 1945, nell’immediato dopoguerra, ad opera di Bruno Munari: «Bisognava immaginare un futuro da ricostruire, passando per le mani dei bambini» spiega Giorgio.

La scatola contiene una serie di “mattoni” in legno di varie forme che combinati creano edifici di tutti i tipi. I mattoni sono accompagnati da un libretto con più di sessanta esempi, moltiplicabili all’infinito dalla fantasia di chi gioca.

Le edizioni citate nel video 

  • Joe Rudi Pielichaty, Un Sedicesimo 40 – Blue Skies, Corraini, 2016
  • Henry D. Thoreau, a cura di Stefano Paolucci, Camminare e altri passi scelti, Piano B, 2016
  • Bruno Munari, Scatola di Architettura MC1 – Nuova Edizione, Corraini, 2018

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