Sondaggio Swg, il governo Conte parte in salita: sostegno al 39%. Cala la Lega, cresce il Pd e crollo di Forza Italia – I dati

Nel giorno del primo voto di fiducia il consenso del governo giallorosso distante da quello su cui poteva contare il primo governo Conte al suo debutto

Sono stati diffusi i sondaggi Swg per il Tg La7 nel giorno del primo voto di fiducia al governo giallorosso. Un primo dato mostra il gradimento personale del premier Giuseppe Conte: il presidente del Consiglio scende al 47% dei consensi, in calo rispetto al 51% di soltanto una settimana fa.

In sostanza perde 4 punti in soli sette giorni. Rimane tuttavia più alto rispetto al 45% su cui si attestava nel momento finale del governo gialloverde, ma distantissimo dal 58% della nascita dello stesso esecutivo.

Il sostegno al governo Conte 2 si attesta sul 39% (con il gradimento dell’83% dell’elettorato del M5S e del 74% di quello del Pd). Il primo governo Conte era passato da un sostegno del 53% all’inizio del suo mandato a un 33% del momento di conclusione del suo percorso di governo.

Per quando riguarda il consenso dei partiti, Cala ancora, anche se di poco, la Lega di Matteo Salvini che perde uno 0,2%, rimanendo ampiamente primo partito con il 33,4%. Cresce di un punto in una settimana il Partito Democratico, dal 21,2% dello scorso 2 settembre al 22,1 di oggi, scavalcando così il Movimento 5 Stelle che perde lo 0,4 e sui fissa su un rotondo 21%.

Nel centrodestra continua l’emorragia di voti di Forza Italia. Il partito guidato da Silvio Berlusconi perde ancora un punto percentuale e raggiungendo un nuovo minimo storico al 5,2%. Continua a crescere Fratelli d’Italia: con il 7,2% distacca di due punti l’alleato.

Tutti in calo i partiti cosiddetti minori. Perdono lo 0,4 sia +Europa, sia la Sinistra, attestandosi ora rispettivamente sul 2,6% e il 2,3%. Stimato su quest’ultima percentuale anche il nuovo movimento “Cambiamo!” dello scissionista in uscita da Forza Italia Giovanni Toti. I Verdi perdono due decimali di punto: hanno oggi la fiducia del 2,2% degli elettori.

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