Sarà il sabato delle offerte di matrimonio Pd al M5s. Già comincia Bettini: «Spero in accordi ovunque». E dà l’addio a Renzi…

di OPEN

Il corteggiamento dem ai grillini è appena cominciato

Doppiata la boa dei sottosegretari, comincia la navigazione in mare aperto per il governo giallorosso. E subito alle orecchie dei M5s arriva il canto delle sirene che vorrebbero un’intesa non limitata e contingente con i dem. Regione e sentimento, si potrebbe dire, perché è lì, sulla corsa delle regionali, che si gioca nel prossimo anno la partita contro il centrodestra.

E così domattina 14 settembre Di Maio e i suoi leggeranno l’intervista a Goffredo Bettini – il grande suggeritore di tanti leader della sinistra – di Tommaso Labate per il Corriere della Sera. Per un passaggio in particolare. Questo: chiede Labate, Pd e M5S dovrebbero iniziare con l’allearsi già alle prossime Regionali? «Spero di sì. Fosse per me, andrebbe fatto ovunque. Tuttavia non possiamo calare dall’alto uno schema che rischia di essere improvvisato. Bisogna valutare la maturità dei processi unitari situazione per situazione, senza forzature e imposizioni. Perché altrimenti ci potrebbe essere da qualche parte una reazione di rigetto». Pronti a tutte le alleanze, ovunque, ma senza forzare. Un ampliamento della tesi già espressa in serata dallo stesso Zingaretti a Bologna. Sentiamola:

Ma c’è un altro punto scottante nell’intervista di Bettini, che prefigura un addio senza drammi a Matteo Renzi: «Secondo me sbagliano e preferirei restassero. Ma se a un certo punto Renzi e quest’area decidessero di tentare un loro movimento autonomo, non griderei allo scandalo. L’importante è che tutto rimanga sui binari del dialogo, di un rapporto costruttivo, direi di amicizia. Perché l’essenziale è ritrovarsi alleati nel centrosinistra per battere Salvini. E il male della divisione può diventare un bene, articolando e allargando la proposta delle forze democratiche».

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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