Scissione Pd, Zingaretti: «Renzi? Il suo addio un po’ me lo aspettavo. Spero non destabilizzi il governo»

La reazione a caldo era stata affidata solo a un tweet, ma oggi, in un’intervista al Corriere, il segretario del Pd spiega cosa pensa della scissione nel suo partito

«Mi dispiace e penso che sia un errore dividere il partito, ma al tempo stesso credo che ora il nostro compito sia molto chiaro: è quello di portare nel futuro il Pd».

Lo aveva già detto ieri, Nicola Zingaretti, e oggi, sulle pagine del Corriere della Sera, ribadisce di non aver capito la mossa di Matteo Renzi, che, con un colpo di spugna, ha deciso di “divorziare” dal Partito Democratico per formare una sua creatura politica: Italia Viva

Zingaretti ammette che «un po’ se lo aspettava», ma il segretario del Pd non demorde e annuncia le prossime mosse: in primo luogo «realizzare quella svolta che l’Italia aspettava. E cioè riaccendere l’economia, promuovere la rivoluzione verde nel Paese, creare lavoro, lottare contro le disuguaglianze e investire nell’innovazione».

Nel frattempo, Zingaretti spera di intercettare il consenso delle grandi destre, «far vedere che alla rabbia delle persone, siano essi studenti o imprenditori, può essere data una soluzione positiva e non effimera e sbagliata come l’odio».

Per farlo, dice alla giornalista, il governatore del Lazio spera di «immergersi di nuovo tra la gente, nella società, senza rimanere chiusi nella dimensione di governo. Io garantisco che il Pd rimane e rimarrà il luogo plurale di incontro e sintesi di pensieri», ha detto.

Alla domanda, poi se l’addio di Renzi sarà sintomo di destabilizzazione per il governo giallorosso, il segretario risponde: «Mi auguro di no e faremo di tutto perché non sia così. Certo, è un rischio, perché con una nuova sigla politica cambierà l’assetto del governo e io mi appello al senso di responsabilità di tutti».

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