Clima, la Russia ratifica l’accordo di Parigi: «In arrivo la strategia per ridurre i gas serra fino al 2050»

Il primo ministro russo, a quattro anni dal forum francese sul clima, si è accodato agli altri Paesi nella lotta ai cambiamenti climatici

A margine dell’inizio del summit dell’Onu sul clima, la Russia – tramite il suo primo ministro Dmitri Medvedev – ha annunciato di aver ratificato l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

«È importante che il nostro Paese partecipi a questo processo», ha detto in una riunione con i vicepremier, «la minaccia dei cambiamenti climatici potrebbe compromettere l’equilibrio ambientale, mettere a rischio lo sviluppo di successo di molti settori chiave, come l’agricoltura e, soprattutto, la sicurezza della nostra gente che vive sul permafrost e aumenterebbero i disastri naturali».

Medvedev ha poi riferito di aver già ordinato di elaborare regolamenti per adeguare l’Accordo di Parigi alla legge russa. Secondo il vice premier, Aleksei Gordeyev, il documento sarà pronto entro il 2020.

«La ratifica dell’accordo renderà la Russia uno dei partecipanti a pieno titolo del processo di formazione dell’agenda climatica globale», ha aggiunto Gordeyev.

Le emissioni di gas serra ora dovranno essere regolate da una legge federale, la cui bozza è già pronta. «Strategie di lungo termine per ridurre i livelli di gas serra fino al 2050 saranno redatte entro quest’anno», ha concluso il vicepremier.

Che cosa prevede l’accordo?

Il documento, firmato nella capitale francese nel 2015, prevede una riduzione della temperatura media globale al di sotto dei 2 gradi. Un miglioramento della capacità di rispondere agli effetti negativi provocati dai cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

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