La missione segreta del ministro Usa Barr a Roma. Nyt: «Furono aggirati i protocolli»

Il quotidiano statunitense ha ricostruito le due visite del ministro della Giustizia dell’amministrazione Trump in Italia

Nemmeno i diplomatici e i funzionari dell’ambasciata statunitense a Roma avrebbero saputo della recente visita del ministro della Giustizia Usa William Barr nella Capitale italiana. Il New York Times ha pubblicato una nuova puntata dell’inchiesta sul Russiagate, una vicenda che tocca anche il nostro Paese. «La visita di Barr in Italia è stata preparata aggirando i protocolli» scrive il quotidiano riferendosi alla missione di fine settembre, preceduta da quella a ferragosto (mentre il premier Conte era alle prese con la crisi di governo), in cui la delegazione Usa avrebbe incontrato esponenti dell’intelligence italiana e politici.

Il ministro Barr, accompagnato da un procuratore di alto profilo come John H. Durham, sarebbe arrivato in Italia per cercare prove volte «a supportare la tesi della cospirazione a lungo alimentata dal presidente Trump: che alcuni dei suoi più stretti alleati hanno tramato nel 2016 per impedire la sua elezione». L’Italia dunque come Paese dove cercare prove di questo presunto complotto anti-Trump.

Ma sulle visite in Italia del ministro della Giustizia Usa, Matteo Renzi ha chiesto a Conte di chiarire: «Perché è venuto segretamente a incontrare il capo del Dis?». Di più, ha invitato il premier a cedere la delega ai Servizi segreti che il premier ha finora tenuto. Sul punto nulla trapela da Palazzo Chigi: non risultano ipotesi di cambiare, dice una fonte all’agenzia Ansa. Si attende intanto l’elezione del nuovo presidente del Copasir, passaggio necessario prima dell’audizione di Giuseppe Conte sulle visite ‘segrete’ del ministro statunitense.

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