Elezioni in Polonia, exit poll: «Vittoria di Kaczynski. Il partito nazionalista Diritto e giustizia verso la maggioranza assoluta»

Se questo risultato venisse confermato, il partito di Kaczynski otterrebbe 239 seggi su 460

I primi exit poll delle elezioni in Polonia parlano chiaro. Il partito nazionalista di Jaroslaw Kaczynski, Diritto e giustizia, è in netto vantaggio rispetto agli avversari con il 43,6% dei voti. Al secondo posto Coalizione civica (il principale partito di opposizione) con il 27,4%. La sinistra incassa invece l’11,9%. Quarto il “partito dei contadini” con il 9,6%.


Se questo risultato venisse confermato il partito di Kaczynski potrebbe contare sulla maggioranza assoluta, riuscendo a governare da solo senza bisogno di stringere alleanze. Secondo un exit-poll, infatti, la formazione del leader Jaroslaw Kaczynski otterrebbe così 239 seggi su 460. Mentre Coalizione civica si fermerebbe a 130 seggi.

Le promesse

Ha vinto dunque la campagna “Poland first” di Kaczynski. In caso di vittoria, il Pis ha promesso l’istituzione di benefit e sussidi, tra cui l’innalzamento del salario minimo, controlli sanitari gratuiti per chi ha più di 40 anni, meno tasse per gli imprenditori e maggiori sostegni agli agricoltori. Per ottenere il consenso elettorale dei giovani ha proposto di introdurre detrazioni fiscali per gli under 26.

Affluenza in aumento

Il braccio di ferro tra Bruxelles e Varsavia, dunque, sembra essere destinato a durare per i prossimi anni. Elezioni, quelle polacche, che hanno visto un’affluenza in aumento. Secondo la commissione elettorale nazionale, alle 17 l’affluenza era al 45,94%, in netto rialzo rispetto al 38,97% del 2015.

L’aumento di affluenza è stato subito letto dagli osservatori come un vantaggio per il partito Diritto e Giustizia. «Per me queste elezioni sono le più importanti dalla caduta del comunismo: si deciderà se la Polonia dovrà allontanarsi dall’Europa e accantonare i valori democratici. Bisogna votare nel modo giusto», aveva detto il premio Nobel Olga Tokarczuk alla vigilia del voto.

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