Altro che asse Di Maio-Renzi, la stoccata del grillino: «Assurdo che si applauda chi toglie parlamentari agli altri partiti»

Il capo politico del M5s segue sempre l’idea di abolire il vincolo di mandato. Non proprio una priorità per gli altri partiti di maggioranza

Luigi Di Maio e Matteo Renzi saranno anche d’accordo su blocco dell’Iva, quota 100 e cuneo fiscale, ma su tutto il resto l’intesa tra i due è tutt’altro che possibile. Appena conclusa la Leopolda, il commento del leader del M5s è stato netto contro Italia viva appena varata dall’ex premier: «Veramente assurdo che si applauda a chi sta andando a prendere parlamentari in altre formazioni politiche, per fargli cambiare casacca».

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Di Maio spera ancora di imporre nella maggioranza il vincolo di mandato, cioè l’obbligo per i parlamentari di restare nel gruppo del partito in cui sono stati eletti. Una norma che al nuovo partito renziano non dovrebbe per nulla piacere, oltre al fatto che la libertà di cambiare schieramento è prevista anche dalla Costituzione: «L’epoca dei voltagabbana deve finire – dice Di Maio da Matera per Expo 2020, dove ha potuto fare anche un selfie con un gioioso gruppo di suore – si tratta del rispetto del voto dei cittadini. Non c’è accordo in maggioranza sul vincolo di mandato, ma se non si può cambiare la Costituzione, almeno modifichiamo i regolamenti parlamentari». Ma con il grande traffico di eletti verso Italia viva, difficile anche solo trovare i numeri sufficienti per quell’obiettivo.

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