Bonafede: «Il carcere per i grandi evasori si fa, ne parliamo domani»

Manette per chi evade il fisco oltre una certa soglia, quale? Il ministro non si sbilancia ma siamo attorno ai 100mila

L’annuncio del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede arriva proprio dagli stand di Eurochocolate a Perugia, gli stessi da cui ieri il premier Giuseppe Conte ha lanciato il suo ultimatum ai cinque stelle: «Il pacchetto sul carcere per i grandi evasori è pronto» ha detto all’Ansa il ministro nel corso di una visita privata, con famiglia al seguito al festival di Perugia, oggi, 20 ottobre. «Dopo l‘incontro dell’altro ieri a palazzo Chigi con le altre forze politiche di maggioranza siamo già andati avanti e siamo praticamente alla conclusione e domani dovremmo avere nel dettaglio la norma» ha aggiunto.

«Domani dovremmo avere nel dettaglio – ha spiegato ancora Bonafede – la norma che riguarda il carcere ai grandi evasori e anche la confisca per sproporzione. Ancora non sappiamo se entrerà tutto nel decreto fiscale. Potrebbe infatti entrare anche nell’emendamento e quindi in corsa, in sede di conversione. Al di là di questo l’importante è che domani abbiamo il pacchetto sul carcere e la confisca per sproporzione per i grandi evasori».

L’attesissimo vertice di governo di domani, lo stesso di cui hanno parlato tanto il premier quanto la capodelegazione di Italia Viva Teresa Bellanova (che accusa il premier di non averli convocati) dovrebbe servire a trovare la quadra anche su questo punto.

Bonafede non entra nel dettaglio. Non svela, dunque, quale sarà esattamente la soglia oltre la quale scatteranno le manette. «Ci stiamo orientando per individuarne una che dovrebbe essere intorno ai 100 mila euro» dice: “Oltre c’è la certezza del carcere per i grandi evasori e la confisca per sproporzione. Si deve avere rispetto per le persone oneste. La stragrande maggioranza degli italiani paga le tasse onestamente e per pagarle di meno dobbiamo pagarle tutti».

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