Come fiction, TV, stampa e social raccontano l’Africa in Italia. Il dossier di Amref

Un corposo dossier di Amref in collaborazione dell’Osservatorio per lanciare un appello ai media

Amref (Amref Health Africa) è un’associazione non governativa (ONG) che opera per migliorare le condizioni di salute del continente africano. Insieme all’Osservatorio di Pavia pubblica oggi, 23 ottobre 2019, un corposo dossier dal titolo “L’Africa Mediata” su come fiction, TV, stampa e social raccontano l’Africa in Italia.

La copertina del dossier inviato a Open in anteprima.

L’organizzazione Amref è nota per aver fatto ricorso con la chiave dell’ironia e della satira, in compagnia di Lercio e di Giobbe Covatta, per raccontare correttamente in maniera reale un continente che da qualche anno viene percepito in maniera diversa nel nostro paese attraverso i media. La nuova sfida, portata avanti attraverso questo primo dossier, è quella di riportare una narrazione libera da cliché e pregiudizi, grazie anche dai dati dell’Osservatorio di Pavia.

L’Africa nelle fiction

Attraverso l’analisi di 30 episodi di serie televisive di diverso genere – 8 dalla Rai, 3 da Mediaset, 1 da La7, 1 da SkyCinema, 1 da Fox Comedy, 2 da Giallo, 9 da Netflix, 4 da Tim Vision e 1 da Amazon Prime – gli africani vengono rappresentati per il 72% all’interno di scenari non africani (occidentali).

I grafici del dossier sulle Fiction.

Il tema prevalente è quello del razzismo (37%), dell’inclusione (33%), dei diritti umani (30%) e della questione migratorie (23%) [nota: non sommate le percentuali, sono tutti temi che possono essere inclusi negli stessi episodi]. Un altro nucleo tematico riguarda le questioni africane, come le guerre e i conflitti, la povertà, le questioni sanitarie e quelle ambientali. Un terzo nucleo tematico, infine, è quello che riguarda la criminalità (30%) e il terrorismo (10%).

Al di là dei dati sui temi, emerge che dal confronto tra i personaggi di diversa etnia gli occidentali sono quelli che svolgono ruoli di alto livello sia professionale che culturale. Di rado i personaggi africani risultano come protagonisti, rappresentati piuttosto con il ruolo della vittima, riscontrando che presentano mediamente un minore approfondimento psicologico. Il lato positivo riguarda che il profilo valoriale dei personaggi è abbastanza simile così come alcuni tratti della loro personalità. Sono state comunque evidenziate buone pratiche di narrazione dell’Africa e degli africani.

L’Africa nei programmi di informazione

Sono ben 65 i programmi analizzati tra le sette reti generaliste nel primo semestre del 2019. Il 76% dei riferimenti sono riconducibili all’Italia e al tema dell’immigrazione, mentre il 24% sono riconducibili all’Africa o a un paese africano. Ciò significa che l’immaginario mediatico sugli africani è legato strettamente al tema dell’immigrazione e non alla loro realtà continentale.

Uno dei grafici sull’Africa nei programmi di informazioni del dossier.

Il dossier parla di “afro-pessimismo” individuando in esso il mito di un continente senza speranza maggiormente diffuso nelle rubriche televisive informative. Segue il folklore esotico dei documentari naturalistici e l’eurocentrismo dei talk show.

Rappresentazioni dell’Africa nei macro generi dei programmi di informazione e
infotainment.

L’Africa nei notiziari

Su 9 reti analizzate, sempre nel primo semestre del 2019, l’immigrazione risulta un tema molto presente nei notiziari italiani. Il dato sensibile, dunque, è che il 2,4% delle notizie sull’Africa si scontra contro il 10% delle notizie relative all’Africa nel nostro continente. La cosiddetta “Africa quì” comprende notizie sugli arrivi dei migranti, casi di cronaca nera – vittime o meno di reato – o epidosi di razzismo o di pratiche e usanze di africani residenti in Italia. Il TG di La7 e Rai, rispetto alle altre emittenti, trattano maggiormente l’Africa “là”.

Le notizie sull’ Africa e l’Africa “qui” nei notiziari italiani (Rai, Mediaset, La 7, SkyTg24, RaiNews24) sul complessivo delle notizie, I semestre 2019, in % sul complessivo delle notizie sull’Africa.

Come buone pratiche, RaiNews24 ha dato attenzione alle aziende che vogliono investire in Africa e alle iniziative umanitarie, SkyTg24 presenta l’iniziativa di una squadra di calcio italiana in Uganda rivolta ai bambini di un campo rifugiati, il Tg3 presenta alcune iniziative umanitarie in Etiopia e nel Niger a sostegno dei civili, e il TGLa7 dà spazio alla raccolta fondi per le organizzazioni umanitarie coinvolte nel disastro aereo in Etiopia.

Percentuale di notizie dedicate a Immigrazione e Africa per rete, I semestre 2019

Per quanto riguarda le immagini a corredo dei servizi sull’Africa il dossier riscontra un rafforzamento degli stereotipi sul continente: luoghi arretrati e inospitali, strade polverose, mercati affollati, colore ocra, cammelli, taniche per trasportare l’acqua e altro ancora. Non sono mancate le immagini di minacciose con manifestazioni e assembramenti disordinate di persone, in prevalenza uomini, forze dell’ordine e militari. Queste immagini tendono ad alimentare il mito di una terra senza speranza, afflitta da violenza endemica, instabile, conflittuale e caratterizzata da colpi di Stato.

L’Africa nei quotidiani

Sono state analizzate 6 testate giornalistiche: Avvenire, Corriere della Sera, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale, La Stampa e La Repubblica. Il risultato riscontrato nel dossier è che le prime pagine dei quotidiani conferma e rafforza la scarna rappresentazione dell’Africa, già rivelata nei notiziari. Il continente fa notizia in prima pagina solamente in concomitanza di eventi eccezionali con una media nel primo semestre del 2019 di 22 titoli al mese e per la maggior parte legata a notizie che riguardano la cronaca locale e in particolare il tema dell’immigrazione. I due quotidiani che hanno dato maggior risalto alle notizie relative al continente africano sono stati Avvenire e La Stampa. La Libia è il paese più coperto, a seguire Egitto ed Etiopia.

L’Africa nei social network

I due social di riferimento sono Facebook e Twitter e nello specifico sono state prese in considerazione le pagine e gli account dei quotidiani italiani – Avvenire, La Stampa, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Giornale, Il Sole 24 Ore, Il Fatto Quotidiano, Libero – tra il mese di maggio e giugno 2019.

Alcuni dei grafici relativi ai social.

I contenuti condivisi sui paesi africani vertono spesso su eventi che riguardano interessi e contesti nostrani, come nel caso della Libia. Sull’esempio dell’Egitto la vicenda principale è risultata quella legata a Giulio Regeni. L’Africa risulta notiziabile nei casi drammatici e a seconda dell’eccezionalità dell’evento.

L’analisi delle modalità di commento alle notizie dei lettori sembra mettere in luce le tendenze degli utenti. I lettori delle pagine Facebook pare comentare e farsi coinvolgere dalla narrazione di quanto succede in un paese africano laddove la notizia sia percepita “vicina” a chi commenta e prevalentemente nelle sue potenziali conseguenze “a casa nostra”. Il caso dell’Ebola, ad esempio era diventato oggetto di queste preoccupazioni.

Conclusioni

Un dossier ricco e molto elaborato che riporta molti aspetti, positivi e negativi, dell’informazione italiana e della percezione data ai cittadini. Nelle conclusioni si evidenzia quanto sia importante rappresentare l’Africa in modo consapevole, deontologicamente e intellettualmente onesto per liberarci degli stereotipi. Amref chiede, dunque, un patto di lealtà ai media, per una nuova narrazione dell’Africa.

Il Rapporto è stato scritto da Paola Barretta, Manuela Malchiodi, Mirella Marchese e Giuseppe Milazzo, ricercatori dell’Osservatorio di Pavia.
Comitato editoriale Amref: Fabio Bellumore, Marta Bove, Chiara Natalini, Valeria Sabato, Renata Torrente; impaginazione e grafica: Giorgia De Filippis, Viviana Mattacchioni.
Foto: Archivio Amref, Pexels.com (Francesco Ungaro, Gabriele Mango, Pok Rie, Hendrick Cornelissen)
Stampato nel 2019 presso Edithink srl.

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