Insulti a Segre, Conte: «Subito norme contro il linguaggio dell’odio sui social»

«Provo tristezza e pena», ha commentato la senatrice. «Mi sto battendo contro i linguaggi di odio molto diffusi sui social»

«Inviterò tutte le forze politiche che sono in Parlamento a mettersi d’accordo per introdurre norme contro il linguaggio dell’odio. Via social e a tutti i livelli». A dirlo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in riferimento agli insulti ricevuti quotidianamente dalla senatrice a vita Liliana Segre.

Il premier è intervenuto dagli eventi per la Giornata nazionale del folklore e delle tradizioni popolari. Anche Nicola Zingaretti si è detto «schifato» per la media dei 200 attacchi al giorno subiti dalla senatrice. La quale, al Tg1, ha detto: «Provo tristezza e pena». E ha assicurato: «Mi sto battendo contro i linguaggi di odio molto diffusi sui social».

Anche il leader di Italia Viva Matteo Renzi è intervenuto a proposito. In un post su Facebook ha scritto: «Chi attacca Liliana Segre non sta attaccando una donna, una sopravvissuta all’Olocausto. Sta attaccando se stesso: perché noi siamo tutti Liliana Segre».

Per Forza Italia è intervenuta invece Anna Maria Bernini: «Un degrado umano che va combattuto e condannato con tutte le armi della ragione».

Ma a parte la vicinanza del mondo politico, sono tantissime le manifestazioni di solidarietà dei cittadini che utilizzano i social proprio per diffondere messaggi di solidarietà e sostegno a Liliana Segre.

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