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Spagna, Sánchez e Iglesias firmano l’accordo. Il leader di Podemos verso la vicepresidenza

12 Novembre 2019 - 15:29 Redazione
Spanish acting Prime Minister, Pedro Sanchez (L), welcomes the leader of Unidas Podemos, Pablo Iglesias, prior their meeting at the Palace of La Moncloa in Madrid, Spain, 16 October 2019. Sanchez has separately convened the three main political parties' leaders Iglesias, PP's Pablo Casado and Ciudadano's Albert Rivera to analyse the escalation of violence following the Supreme Court announced the 'proces' sentence against the Catalan political leaders accused of the organization of the Catalan illegal referendum held in 2017.  ANSA/MARISCAL
«Abbiamo raggiunto un pre-accordo per formare un governo di coalizione progressista che combini l'esperienza del Psoe e il coraggio di Unidas Podemos» ha detto Iglesias
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Pedro Sánchez e Pablo Iglesias, leader rispettivamente del Psoe e di Unidas Podemos, hanno firmato un accordo preliminare per la formazione di un governo di coalizione. Ciò che non era stato possibile in sei mesi, dopo le elezioni del 28 aprile, si è concretizzato in appena 48 ore.

Nella conferenza congiunta il leader di Podemos ha dichiarato: «Abbiamo raggiunto un pre-accordo per formare un governo di coalizione progressista che combini l’esperienza del Psoe e il coraggio di Unidas Podemos». Lo stesso Iglesias dovrebbe ricoprire il ruolo di vicepremier del nuovo esecutivo.

Dopo l’accordo con Podemos, si fa sapere dal Psoe, ci saranno contatti con altre forze politiche che hanno sostenuto l’anno scorso la sfiducia a Mariano Rajoy. Questa mattina, il presidente del PNV (il partito nazionalista basco), Andoni Ortuzar, si era detto favorevole al recupero del blocco alleato nella mozione. Segnali positivi arrivano anche dalle forze catalane.

Già nelle ore successive alle elezioni era filtrato che nelle intenzioni dei socialisti c’era, più che una grande coalizione tra PSOE e PP, un’alleanza con Podemos e altri partiti come Más País e diversi nazionalisti e regionalisti. Sánchez e Iglesias sarebbero rimasti in contatti serrati in questi ultimi due giorni, così come i numeri due di entrambe le parti, Adriana Lastra e Irene Montero.

Sarebbe stato Iglesias il più combattivo nel chiedere un governo di coalizione con i socialisti come unica via d’uscita dallo stallo politico. Ieri poi il direttivo del PSOE aveva aperto le porte a quella possibile soluzione, che ha preso forma in queste ore.

Fondi del PP fanno sapere che, conseguentemente all’accordo tra Sánchez e Iglesias, i liberali si preparano a esercitare un’opposizione responsabile e chiariscono che si considerano «l’unica alternativa» a Sánchez.

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