Omicidio Daphne Caruana Galizia, l’appello degli intellettuali a Papa Francesco: «Non riceva Muscat»

I firmatari definiscono «del tutto imprudente e non auspicabile dal punto di vista pastorale coinvolgere il Santo Padre in un esercizio di propaganda», date le gravi accuse che affliggono il governo

Mentre il premier maltese Joseph Muscat si prepara a partire per Roma, dove sabato è atteso in Vaticano, un gruppo di docenti universitari lancia un appello a papa Francesco perché non lo riceva e non favorisca quello che quello che definiscono un «esercizio di propaganda». Lo riporta il Times of Malta, ricordando che l’incontro con Francesco arriva in un momento in cui il capo di governo è nel centro della bufera per via delle indagini sull’omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, che sono arrivate fino al suo braccio destro, Keith Schembri. La lettera, scrive l’Agi, firmata da 22 accademici, è stata inviata al nunzio apostolico a Malta.

I firmatari definiscono «del tutto imprudente e non auspicabile dal punto di vista pastorale coinvolgere il Santo Padre in un esercizio di propaganda», date le gravi accuse che affliggono il governo, «in bella vista sui media locali e internazionali».

Ieri, i vescovi di Malta hanno diffuso un comunicato in cui si uniscono al presidente George Vella nel suo appello all’unità del paese. «I tempi difficili che stiamo attraversando non devono esacerbare la divisione», si legge nella dichiarazione, «questi tempi ci richiedono di lavorare insieme con spirito di collaborazione e per il bene della società maltese in generale».

Il Vaticano non commenta e non conferma, ma l’appuntamento sarebbe per sabato. Muscat dovrebbe anche partecipare alla conferenza MED – Mediterranean Dialogues che si svolgerà dal 5 al 7 dicembre 2019 alla Farnesina – e a cui parteciperà anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

In copertina Corinne Vella, sorella della giornalista assassinata Daphne Caruana Galicia a La Valletta, Malta, 3 December 2019. EPA/Dimitris Tosidis

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