Prescrizione, Di Maio apre al Pd: «Ogni buona proposta è ben accetta»

«Sono convinto che con questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia», ha detto il ministro Bonafede

«Non vedo motivo di alimentare tensioni inutili all’interno del governo e non comprendo i toni duri usati negli ultimi giorni da parte di qualcuno. Sulla prescrizione ogni buona proposta che punti a far pagare chi deve pagare e vada dunque nella direzione auspicata dal M5S è ben accetta». A dirlo è il leader grillino, Luigi Di Maio, facendo di fatto rientrare lo scontro con il Pd e nella maggioranza sulla prescrizione.


«Siamo al governo per fare le cose e le cose si fanno insieme, non minacciando proposte individuali con l’unico fine di alimentare spaccature interne che, a mio modesto avviso, fanno solo male al Paese», dice Di Maio.

La giornata

Dopo le parole del senatore dem Andrea Marcucci, che suonavano come un ultimatum, l’affondo in mattinata era arrivato dal capogruppo del Pd Graziano Delrio, uomo dalle parole sempre misurate.

Prima l’apertura: «Sono molto convinto che troveremo una soluzione perché sono convinto della ragionevolezza degli interlocutori a partire dal ministro Bonafede. Conte è il presidente del Consiglio ed è di garanzia per tutta la coalizione e per il coordinamento dei ministri. Ognuno faccia il suo mestiere». Poi la bomba: «Il Pd non entra e non resta al governo a tutti i costi perché se i problemi non si risolvono è chiaro che noi non stiamo lì a scaldar le poltrone».

«Si è riaperta una interlocuzione» con il Movimento 5 stelle sulla prescrizione, aveva anticipato l’ex ministro della Giustizia dem Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, interpellato al telefono sul confronto con il M5s sulla riforma della giustizia.

L’apertura di Bonafede

«C’è l’emiciclo quasi intero sulla norma sulla prescrizione, poi esci fuori e scopri che il 60% dei cittadini è a favore, un numero enorme che dimostra che c’è uno scollamento importante», aveva sottolineato il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parlando coi giornalisti a margine della presentazione del calendario della Polizia Penitenziaria.

«Quindi – ha aggiunto – Di Maio ha ragione a dire che è abbastanza strano se si forma un asse tra centrosinistra e centrodestra. Perché l’argomento sella prescrizione ha segnato il confine tra centrodestra e centrosinistra. Ma sono stato molto contento, l’ho apprezzato, che l’altro giorno ci sia stato un voto contro l’urgenza della proposta di Forza Italia».

«Sono convinto che con questa maggioranza ci siano praterie per lavorare insieme sulla giustizia, se ci troviamo d’accordo sull’obiettivo che dopo la sentenza di primo grado ci sia una risposta di giustizia», ha detto il ministro parlando con i giornalisti a margine della presentazione del calendario della Polizia Penitenziaria.

«Se ci sono altre proposte sono pronto a vagliarle» ma «no a strumenti per far rientrare la prescrizione con un altro nome», ha detto. «Mi rifiuto di pensare che una maggioranza M5S-centrosinistra possa mettere in crisi il governo sulla prescrizione», ha poi aggiunto.

In copertina il ministro degli Esteri e leader Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, 27 novembre 2019. Ansa

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